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Le auto che hanno investito Belardinelli noleggiate a Napoli

daniele belardinelli 2

Sono tre le auto affittate con la formula del noleggio a lungo termine catturate nei fotogrammi delle telecamere nei pressi di via Novara, dove è morto Daniele Dede Belardinelli in un agguato dei tifosi dell’Inter ai napoletani. Due invece potrebbero essere i veicoli che sono passati sul suo corpo causandone la morte.

Le auto che hanno investito Belardinelli noleggiate a Napoli

Repubblica racconta che la comunicazione è partita due giorni fa dalla Digos del capoluogo lombardo, guidata dal dirigente Claudio Ciccimarra. Ora i colleghi napoletani hanno individuato a Napoli tre auto “sospette”. Veicoli presi a noleggio che si trovavano a Milano il 26 dicembre nella carovana azzurra diretta a San Siro, la cui marcia è stata bloccata dall’assalto dei supporter interisti.

Digos e Squadra mobile di Napoli sono da giorni al lavoro, in collaborazione con i colleghi milanesi, per rintracciare l’automobile che ha investito Belardinelli. Un’auto è stata già individuata dai poliziotti, guidati dal dirigente della Digos Francesco Licheri. Il veicolo, una vettura a “noleggio a lungo termine”, è fermo in un garage in attesa che ne venga disposto il sequestro. Ma l’attenzione degli investigatori napoletani è concentrata su almeno altri due mezzi, segnalati nel capoluogo lombardo, in via Novara.

daniele belardinelli

Non è detto che tra questi ci sia quello che ha investito Belardinelli, ma sono veicoli su cui si vuole indagare comparandoli con le immagini catturate da alcuni video. All’inizio delle indagini si era pensato che Belardinelli fosse stato investito da un Suv, ma nessuna delle tre auto finite nel mirino della polizia partenopea appartiene a questa categoria. Tra gli investigatori milanesi, si fa sempre più forte l’ipotesi che a investire Belardinelli siano state due auto.

L’interrogatorio di Marco Piovella

Marco Piovella, accusato di essere l’organizzatore dell’agguato, ha raccontato ai magistrati di aver visto Daniele a terra e un’auto che lentamnete gli passava sopra con le ruote anteriori e posteriori destre. E proprio la sua testimonianza permette agli investigatori di ipotizzare che siano state due le auto a colpire Belardinelli prima costringendolo a terra e poi dandogli il colpo di grazia. Un’ipotesi rafforzata dalla testimonianza di Flavio Biraghi, che ha fatto mettere a verbale che l’assalto «è partito con l’esplosione di un petardo – ha messo a verbale Biraghi -. Belardinelli è stato uno dei primi a entrare in azione, è stato colpito all’addome da un’auto di grossa cilindrata, una specie di Suv che andava a velocità sostenuta».

marco piovella ultras inter

Da qui la richiesta di indagini ai colleghi di Napoli. L’attenzione delle due questure è concentrata anche sui tifosi partenopei coinvolti negli scontri. Sono stati i supporter interisti a lanciare l’assalto ma gli azzurri, da quello che sta emergendo, non si sono sottratti allo scontro: hanno risposto contrattaccando e scatenando una maxi rissa in strada. Per ora sono stati individuati solo i quattro feriti negli incidenti, ma nei prossimi giorni l’elenco potrebbe allungarsi. Domani intanto verrà nuovamente interrogato Luca Da Ros, il ventunenne ultras dei Boys che aveva deciso di collaborare chiamando in causa Piovella.

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