Economia

«Basta con l'austerità»

Hillary Clinton si complimenta con l’Europa per aver raggiunto un accordo con la Grecia per nuove misure, ma dalle colonne della Stampa in un colloquio con Paolo Mastrolillo torna a chiedere la fine della politica dell’austerità in Europa:

«La Grecia è il paziente più difficile, siamo d’accordo, però a questo punto gli europei dovrebbero aver capito che non guarirà con l’austerità.Atene ha già fatto molto su questo piano, e la politica del rigore non ha funzionato una, due, tre, quattro volte. Se la sua economia non torna a crescere,non c’è austerità che possa bastare. L’unica strada da seguire per risolvere in maniera definitiva l’emergenza è puntare sulla prosperità». Il consigliere di Hillary perde quasi la pazienza, mentrefa queste riflessioni: «Certevolte non capisco in che mondo vivono i leader europei. Cameron ha quasi fatto collassare l’economia britannica, per seguire questa idea sbagliata del rigore, e ora leggo che le nuove misure imposte alla Grecia sarebbero ancora più severe di quelle precedenti al referendum».

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Il consigliere economico Alan Blinder spiega: “Non punite laGrecia, risolvete i problemi”

La Clinton ha avvertito che la crisi greca potrebbe avere un impatto sulla crescita americana,e Blinder spiega: «Certo,se l’Europa non la gestisce rischia di scoppiare. Atene in sé è piccola: ormai è in depressione da cinque o sei anni, e gli unici che hanno davvero sofferto sono stati i suoi cittadini. Se innesca il contagio, però, l’effetto negativo si sentirà ovunque». A partire dall’Italia: «Il vostro è un grande paese:se salta Roma, salta tutto». Proprio per questo, Blinder non giustifica la linea seguita finora da Berlino: «E’ una posizioneideologica, peraltro nonunica dei tedeschi. Anche Cameron,e diverse persone negliStati Uniti, la condividono. Peròè un profondo fallimentonella comprensione dei principipiù basilari dell’economiakeynesiana, che mette a rischioil futuro tutti».