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Digital Divide: la copertura effettiva della banda ultralarga

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L’Autorità delle comunicazioni ha elaborato uno studio sul “digital divide”, ovvero sulle difficoltà che le famiglie incontrano nell’accesso alla Rete. E il quadro che ne deriva non è dei più rosei: due milioni di italiani non possono ancora navigare veloci su Internet e la geografia incide ancora troppo spesso sui dati. Nelle zone montuose del paese solo il 20-30 % della popolazione ha accesso alla banda ultralarga. Il Sud, grazie all’utilizzo di fondi euopei, in genere è ben coperto.

Digital Divide: la copertura effettiva della banda ultralarga

Nell’infografica pubblicata oggi da Repubblica si mostra che il 58% dei lombardi, il 68% dei liguri, il 67% dei laziali, il 66% dei campani e dei calabresi hanno la banda ultralarga, con percentuali record in Sicilia (71%) e Puglia (79%). Lo studio, spiega il quotidiano, smentisce quanto dichiarato dagli operatori, secondo i quali la copertura banda larga base (Adsl) sarebbe già quasi totale – 99,5% della popolazione – e quella fibra ottica (banda ultralarga) ne raggiungerebbe il 78 per cento.

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Banda ultralarga, la copertura effettiva (La Repubblica, 13 luglio 2018)

Il quotidiano spiega anche che il 5,6 % della popolazione (1,5 milioni di persone) non può avere la banda larga fissa (la sola che, secondo i parametri della Commissione europea, è garantita come Internet veloce). Un altro mezzo milione arriva a 2 Megabit, ossia naviga piuttosto lento. Ci sono molti casi in cui problemi tecnici, doppini vecchi o lunghi impediscono di fatto l’attivazione anche in zone che in teoria risulterebbero coperte.

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