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Le bambine di Kyiv chiuse nella metro che fanno lo scivolo sulle rampe | VIDEO

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Spiegare la guerra a un bambino è praticamente impossibile: per sua stessa natura non capirà mai le ipocrisie, i giochi di potere e la profonda crudeltà che spingono gli adulti a innescare conflitti che causano sofferenza, distruzione e migliaia di morti: questo concetto trova perfetta esplicazione in un video circolato molto ieri, che mostra alcuni bambini nascosti in una stazione della metropolitana di Kyiv che invece di pensare al motivo per cui sono lì, cioè per ripararsi dalle bombe in seguito al suono delle sirene, giocano facendo “lo scivolo” sulle passerelle delle scalinate.

Le bambine di Kyiv chiuse nella metro che fanno lo scivolo sulle rampe

La donna che è con loro, probabilmente la madre, accenna un sorriso mentre assiste a un momento di quotidianità incastonato in un contesto che tutto è fuorché quotidiano. Immagina che il parco giochi perfetto per le bambine sia all’aperto, in strada, e non sotto terra. Non può spiegare i motivi per cui sono costrette a giocare lì. Come lo dici a un bambino: “Ho paura che Putin possa colpirti con un razzo”? Semplicemente impossibile, così come impossibile è fermare l’immaginazione e la voglia di divertimento di chi – per sua fortuna e con enorme merito – il concetto di guerra non riesce neanche a contemplarlo.

Secondo le autorità ucraine sono almeno 109 i bambini morti dall’inizio del conflitto. Lo scorso 18 marzo nella città di Leopoli è stata organizzata una protesta in Piazza Mercato con altrettanti passeggini vuoti a simboleggiare le giovanissime vittime. La maggior parte di loro ha perso la vita nel bombardamento del teatro di Mariupol, all’esterno del quale erano state poste due scritte “bambini” visibili dall’alto che però non hanno dissuaso i caccia di Putin dal distruggere il rifugio.