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Viterbo, i due accusati di stupro difesi dall’avvocato che ha assistito Casapound

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Dicono di averli allontanati, ma i presunti stupratori sono difesi da un avvocato che ha difeso anche un consigliere di CasaPound. È proprio così. Formalmente i due presunti stupratori di Viterbo, Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci, sarebbero stati espulsi dal partito. Ma sulla carta sono difesi dall’avvocato conosciuto negli ambienti vicini a CasaPound. L’avvocato Domenico Gorziglia, uno dei tre a prestare difesa agli arrestati, ha un passato da militante del movimento neofascista. È il punto di riferimento legale dei fascisti del terzo millennio nella Tuscia. Ha infatti già difeso il consigliere di CasaPound Jacopo Polidori dall’accusa di aggressione ai danni di un ragazzo nel 2016. Condannato a due anni e otto mesi a marzo del 2017, Polidori è stato eletto a consigliere comunale proprio assieme all’arrestato per stupro Chiricozzi e a Pierpaolo Armenti nel piccolo borgo viterbese di Vallerano, dove il partito prese trecento voti. Ha prestato attività difensiva anche a Gianluca Iannone, leader delle tartarughe, per l’aggressione “futurista” ai danni del giornalista Filippo Rossi avvenuta proprio a Viterbo nel 2012, costata al presidente del partito una condanna in primo grado per lesioni.

Viterbo, i due accusati di stupro difesi dall’avvocato che ha assistito Casapound

Sui social appare dalle idee politiche inequivocabili. Nel 2015, commentando un post su facebook, descrive la Resistenza come un evento “storicamente e militarmente nullo”, che “ha causato solo rappresaglie e vendette”, e i partigiani come degli “imboscati che sventolano tricolori dopo aver sparato alle spalle a ragazzi in fuga”. Ha like su pagine relative al movimento di estrema destra, Radio bandiera nera, inclusa la pagina “Chiudiamo L’ANPI”, nonché in quella dell’Old Manners, il pub dove si sarebbe consumato lo stupro della trentaseienne. Non un locale qualunque, sia ben chiaro, ma un circolo privato di CasaPound. Punto di incontro per i militanti neofascisti, del quale uno dei due presunti stupratori aveva le chiavi. Nell’ottobre del 2017 allestiva banchetti elettorali per il partito assieme a Umberto Ciucciarelli, uno dei portavoce di CasaPound a Viterbo, candidato capolista alle comunali del 5 maggio scorso per Claudio Taglia sindaco.

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