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La proposta dei socialdemocratici in Austria di dare un bonus da 500 euro a chi farà la dose booster

Sul tavolo della cancelleria di Karl Nehammer, capo del governo in Austria, c’è la proposta dei Socialdemocratici per incentivare la campagna vaccinale: un bonus da 500 euro a chiunque faccia la dose booster

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Un bonus spesa da 500 euro per chi riceve la dose booster di vaccino anti Covid. È la proposta dei socialdemocratici austriaci, per voce della leader Pamela Rendi-Wagner, che il governo formato da Partito popolare e Verdi si è detto pronto a valutare. Il cancelliere Karl Nehammer parla di un “segnale positivo”, mentre secondo il ministero della Salute ”è importante trasmettere il messaggio agli indecisi che il vaccino non protegge solo loro ma anche chi gli sta vicino”. “Ogni contributo per aumentare il tasso di vaccinazione è utile”, aggiungono dal dicastero. L’incentivo sarebbe utile a spingere in avanti la campagna di immunizzazione del Paese, che è tra le più basse in Europa: in Austria infatti attualmente è vaccinato il 70,6% della popolazione, e i no vax resteranno in lockdown selettivo almeno fino al 10 gennaio.

L’Austria valuta un bonus da 500 euro per chi farà il booster

La proposta dei socialdemocratici non dovrebbe entrare in vigore immediatamente, ma al raggiungimento dell’agognata soglia del 90% di popolazione vaccinata: a quel punto tutti coloro che si sottoporranno a un richiamo riceveranno un bonus di 500 euro, che sarà possibile spendere soltanto nelle attività commerciali locali. Un provvedimento dalla doppia utilità, nelle intenzioni di Rendi-Wagner: incentivare le vaccinazioni e fornire un supporto al commercio locale, settore pesantemente colpito anche in Austria dalla pandemia. Secondo i calcoli dei promotori l’operazione dovrebbe avere un costo di 2 miliardi di euro, pari all’incirca al costo stimato di un lockdown di due settimane. Tra gli scettici chi dice che potrebbe essere irrispettoso verso chi si è immunizzato subito ed ha quindi già ricevuto la dose booster.

L’idea potrebbe trasformarsi in realtà, visti i consensi che ha riscosso: Franz Leisch, amministratore delegato di ELGA (sistema di cartelle cliniche online), ha twittato lunedì scorso: “Mi piacciono gli incentivi più delle sanzioni”. Anche il presidente dell’Associazione dei medici Thomas Szekeres ha condiviso il messaggio. L’ultima parola spetterà al cancelliere Nehammer e ai suoi ministri.