Economia

Gli aumenti di luce e gas nel 2018

Per la bolletta della luce la stangata di fine anno è una brutta sorpresa, +5,3%, ben oltre le attese. È invece una conferma il maxi-rincaro del gas, +5%, legato al previsto ‘effetto inverno’. E aumentano anche le tariffe delle Autostrade, in media del +2,74%. Dal primo gennaio il conto per famiglie e pendolari si fa più salato. Per la principale rete autostradale italiana, Autostrade per l’Italia (gruppo Atlantia), l’aumento è dell’1,51%; per le controllate del gruppo Sias (Gavio) è in media del 3,02%. Sono più pesanti gli aumenti riconosciuti alle concessionarie Strada dei Parchi, + 12,89%, e Milano Serravalle – Milano Tangenziali, +13,91%. E spicca il +52,69% per i trentuno chilometri, da Aosta Ovest a Morgex, gestiti da Rav: è un aumento legato a una sentenza dopo un ricorso della società, come anche nel caso di Strada dei Parchi e Autostrade Meridionali (+5,98%). Mentre, tra gli aumenti più significativi, l’aumento dei pedaggi per Milano Serravalle e per la A4 Torino-Milano (+8,34%) segue gli investimenti fatti tra il 2013 ed il 2017 per migliorare le tratte.

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Gli aumenti di luce e gas nel 2018 (Corriere della Sera, 30 dicembre 2017)

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Gli aumenti di luce e gas nel 2018 (Corriere della Sera, 30 dicembre 2017)

A determinare l’aumento delle bollette della luce sono gli incrementi sia dei prezzi all’ingrosso sia dei costi per la sicurezza del sistema elettrico e per mantenerlo adeguato ed in equilibrio; e “pesa, ma non solo” l’aumento delle agevolazioni per le aziende energivore. Sul gas incide il previsto effetto stagionale con le attese di “consumi e quotazioni in aumento a livello europeo”. “Grave che per la luce siano risaliti gli oneri di sistema, per via delle aziende energivore. Si tratta di tasse occulte”, dice tra l’altro l’Unione Nazionale Consumatori. Per il Codacons “si tratta di aumenti del tutto sproporzionati e che avranno un impatto elevatissimo sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso”. Di “vere e proprie tasse occulte” parla anche Federconsumatori che invoca “un serio e mirato intervento normativo”. E Adiconsum denuncia che “i consumatori italiani pagano l’energia più cara d’Europa. E’ arrivato il momento – avverte – di rivedere complessivamente l’assetto del sistema elettro-energetico italiano”.