Opinioni

«ATAC, sono spariti 58 milioni e non sappiamo perché»

“Voglio fare una piccola precisazione rispetto al Consiglio straordinario su Atac che faremo in autunno. I 58 milioni di materiali rotabili di Atac che sono stati oggetto di numerose nostre riunoni sono fondamentali per garantire continuità all’azienda, che deve rimanere pubblica e tornare un fiore all’occhiello della città. Stiamo facendo tutto il possibile per trovarli perché sono spariti e non sappiamo nemmeno noi perché”, ha detto qualche minuto fa la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso delle sue repliche agli interventi dei consiglieri in aula Giulio Cesare dove si sta svolgendo la seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina. Di cosa sta parlando la sindaca e perché non sa che fine hanno fatto quei soldi?
marcello de vito virginia raggi seminterrato
La frase della Raggi è diplomatica. Oggi il consigliere Enrico Stefàno era stato più preciso riguardo la questione, che è piuttosto importante visto che senza quei soldi si rischia una riduzione delle corse in Metro del 40%: “i 18 milioni di euro, (parte dello stanziamento complessivo di 58 milioni disposto dalla delibera 44/2015), erano già previsti all’interno del piano triennale di investimenti di Roma Capitale. Il prefetto Tronca all’ultimo, prima del nostro arrivo, li ha tolti dalla manutenzione, adesso noi ci stiamo cercando di recuperarli”. Ma senza illusioni, aveva spiegato stamattina ad Agorà: “Conosciamo i bilanci, non sarà un lavoro immediato reperire questi soldi”. Il Tempo ha scritto qualche tempo fa che quei soldi sono stati sacrificati da Tronca per tenere a galla Roma Metropolitane, a causa della grave situazione economica in cui versa l’azienda, a cui la Giunta Raggi deve mettere mano prima di subito. Nel frattempo l’ATAC ha provato a chiederli alle banche, che hanno risposto picche. Così come hanno detto di no all’ipotesi di ridiscussione del debito della municipalizzata chiesta dall’assessore al bilancio Marcello Minenna. Quindi adesso il rischio è che dopo il voto per il bilancio sia costretto a varare una nuova manovra per ripescare i 18 milioni per l’assistenza urgente ai mezzi, una piccola tranche dei 58 previsti dal piano industriale.