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ATAC, gli operai accusati di sabotaggio di bus e tram

Un’indagine in procura: i tram in avaria hanno tutti lo stesso difetto ai sistemi frenanti. E sugli autobus l’idea è che qualcuno manometta quelli che si guastano durante la corsa

atac dipendenti controllori

Mentre oggi i giudici del Tribunale Fallimentare dovranno decidere sulle modifiche al piano per il concordato ATAC e su Roma TPL la giunta decide di prorogare l’affido facendo il contrario di quanto affermato negli ultimi anni, un’indagine è stata aperta dalla procura di Roma, affidata al pm Mario Dovinola, sui sei depositi sparsi in tutta Roma dove sarebbero venuti gli atti di sabotaggio. In questi luoghi possono accedere solo operai e dipendenti dell’ATAC e quelli delle ditte esterne ingaggiati per manutenzioni e pulizie. Ne parla oggi il Messaggero:

Ad essere sabotato, almeno per quanto riguarda i tram, è sempre lo stesso ingranaggio: la sabbiera dei freni, il meccanismo che serve a rallentare o a far marciare in salita i mezzi su rotaia. Fino ad oggi, per fortuna, i controlli in garage non sono mai andati a vuoto e i tentativi di manomissione sono stati scoperti prima che i tram lasciassero la rimessa e iniziassero a raccogliere passeggeri lungo il tragitto.

Ma questa inquietante storia di boicottaggi lascia aperto un interrogativo: cosa potrebbe succedere se non ci si accorgesse in tempo che i freni sono fuori uso? Stava per succedere lo scorso aprile, quando nove tram che collegano piazza Venezia a Trastevere, pronti per essere messi su strada, sono stati trovati con i freni bloccati da pezzi di legno e di plastica.

atac sabotaggio bus 1

 

In questa ottica il sospetto degli inquirenti è che qualcuno manometta anche parte degli autobus che ogni giorno si guasta durante la corsa e deve poi raggiungere le officine in stato di avaria.

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