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ATAC, gli autisti sospesi per l’aria condizionata mancante sui bus

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All’ATAC, come d’abitudine quando arriva il caldo, scatta l’allarme condizionatori, e la conseguente rivolta dei conducenti che chiedono di lavorare «in condizioni umane». Ieri però la soglia di sopportazione è stata in qualche modo superata, visto che due autisti di bus sono stati sospesi. Racconta il Messaggero:

Nel 2017, solo per l’aria condizionata fuori uso l’azienda di via Prenestina ha perso 2,3 milioni di chilometri complessivi di corse. Lo scorso anno, grazie al potenziamento della manutenzione chiesto dai manager di via Prenestina, le corse perse per via dei condizionatori ko si sono quasi dimezzate, ma restano su valori troppo alti.

«Il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione e l’impossibilità di far circolare l’aria all’interno delle vetture, comportano l’aumento sconsiderato della temperatura all’interno delle stesse, come si sta già verificando – scrive il sindacato di base Usb in una diffida indirizzata all’Atac – Tali situazioni pungono a rischio non solo la salute dell’autista, ma anche quella degli utenti».

autista investe pedone atac 786

Sulla sospensione dei due autisti si rischia lo scontro, con l’Usb che chiede «l’immediata revoca del provvedimento, con la totale copertura economica in busta paga per i lavoratori coinvolti». La flotta dell’Atac è una delle più vecchie d’Europa, con un’età media dei bus che si aggira intorno ai 12 anni, contro i 6 anni e mezzo di Londra e di Parigi. Nella Capitale vengono messi su strada anche veicoli di 15 anni, mezzi per cui i malfunzionamenti sono all’ordine del giorno e che impiegano per tante ore gli operai delle officine,alle prese con pezzi di ricambio a volte insufficienti.

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