Economia

Asili, il bonus nido da 150 euro

Un bonus da 150 euro per le famiglie che iscrivono i bambini all’asilo: avrà forma di voucher che le imprese potranno erogare direttamente ai dipendenti e vale per tutti i datori di lavoro anche se è una possibilità e non un obbligo, e avrà un funzionamento simile a quello dei buoni pasti. La novità, racconta oggi Il Messaggero, è stata introdotta nel decreto per la buona scuola e nella delega per il settore 0-6 anni e l’obiettivo è utilizzare il bonus nido nei sistemi a gestione comunale.

La quota esentasse, come si legge nel decreto, arriva fino a 150 euro: l’azienda quindi può anche erogare buoni nido di valore più alto rispetto alla quota prevista ma il maggior valore verrà tassato. La novità è stata introdotta dal decreto 380, per il riordino del sistema degli asili nido e delle materne, che all’articolo 9 promuove questa forma di “welfare aziendale” con il coinvolgimento di aziende pubbliche e private.
Il testo parla di un valore di 150 euro per ogni singolo buono e non specifica se mensile o una tantum. Faremo in modo che sia mensile e prevediamo di farlo partire già da settembre prossimo». La riforma infatti, una volta approvati i decreti già discussi in commissione parlamentare, verrà avviata a partire dall’anno scolastico 2017-2018. Resta da chiarire se il bonus nido potrà essere percepito da entrambi i genitori, qualora ne avessero la possibilità all’interno dell’azienda in cui lavorano, raggiungendo quindi la quota cumulativa di 300 euro.

asili bonus nido
I numeri dei posti all’asilo (Il Messaggero, 20 marzo 2017)

Oggi il bonus nido 2017 è erogato dallo stato ed ha un valore massimo di mille euro all’anno da erogarein 11 mensilità: vale 90 euro per i primi tre anni di asilo: ancora non si sa se i due buoni potranno essere sommati. Secondo i dati di Cgil, Csl e Uil, infatti, in Italia sono 289.851 i bambini da tre mesi a tre anni di età che frequentano uno degli 8.870 asili nido presenti, tra cui 3.656 pubblici e 5.214 privati. Neanche 300mila iscritti, quindi, rispetto a 1.619.279 di bambini al di sotto dei 3anni. Ne restano fuori, per scelta o per mancanza di possibilità,1.329.428.