Economia

Articolo 18, le ipotesi sull'indennizzo

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Sul Corriere della Sera di oggi Lorenzo Salvia spiega come funziona l’indennizzo in caso di licenziamento senza giusta causa nel Jobs Act. Mercoledì è stato approvato, in via definitiva, il disegno di legge delega sul lavoro. Ora per attuare la riforma, e riempire di contenuti lo schema, il governo deve applicare entro sei mesi i decreti attuativi. Tra i punti principali del Jobs act, l’introduzione del contratto a tutele crescenti e il superamento dell’articolo 18(reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa).

Per i licenziamenti economici, quelli legati al cattivo andamento dell’azienda, non sarà più possibile il reintegro nel posto di lavoro, che oggi il giudice può disporre se le motivazioni sono «manifestamente insussistenti». Si applicherà l’indennizzo base che abbiamo visto prima: uno stipendio e mezzo per anno di lavoro con un tetto di 24 mensilità. E riguarderà i licenziamenti non solo individuali ma anche collettivi. Il reintegro, dunque, sparirà anche se saranno violate le procedure di consultazione con i sindacati e i criteri per scegliere chi mandare via, come i carichi di famiglia. Anchein questo caso, però, le nuove regole si applicano solo ai nuovi assunti mentre per i vecchi il reintegro resterà possibile.