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Draghi travolto dagli applausi dopo il suo ultimo Consiglio Ue: "Grazie di questo arrivederci"

Asia Buconi|

consiglio ue mario draghi

Un mare di applausi da parte dei leader europei ha travolto il premier uscente Mario Draghi al termine del Consiglio Europeo tenutosi a Bruxelles. Di fatto, l’ex capo della Bce è riuscito a strappare una piccola grande vittoria per il nostro Paese, ovvero l’impegno della Commissione e del Consiglio Ue a presentare “urgentemente decisioni concrete su un corridoio dinamico temporaneo per limitare immediatamente i rialzi eccessivi” dei prezzi del gas. L’accordo è stato raggiunto dai capi di Stato e di Governo europei a tarda notte, con Draghi che ha commentato quanto deciso con un eloquente “è andata bene”, seguito dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel che ha confermato “l’unità e la solidarietà” dell’Ue.

Michel ha poi rivolto a Mario Draghi “un caloroso ringraziamento per il tuo onesto lavoro”, sottolineando come il Premier italiano abbia lavorato “con esperienza”, contribuito “alla ricchezza dei dibattiti” e gestito “con brio l’arte della formula, stile conciso, breve e incisivo”. “Mario hai tutto il nostro affetto, ammirazione, stima, grazie per il tuo lavoro. Ti auguriamo tutto il meglio a livello di staff, whatever it takes”, ha concluso Michel.

Draghi, da parte sua, ha ringraziato il presidente del Consiglio Ue “per il calore di questo applauso e di questo arrivederci”. “La dichiarazione (finale di ieri) afferma che l’Ue è il concetto rilevante per tutti i nostri Paesi. Tutti considerano l’Ue una fonte di sicurezza, stabilità e pace. Dobbiamo tenerlo presente come stella polare per il futuro, soprattutto in tempi difficili come questi”, ha sottolineato Draghi, che poi ha concluso: “Grazie per gli sforzi durante questo lungo viaggio”.

Cosa è stato deciso nell’ultimo Consiglio Ue

I 27 leader del Consiglio Ue si sono espressi a sostegno dell’“acquisto congiunto volontario di forniture di gas, eccezion fatta per l’aggregazione vincolante della domanda pari a un volume equivalente al 15 per cento del fabbisogno di riempimento dello stoccaggio”. Inoltre, i capi di Stato e di governo ritengono fondamentale accelerare i negoziati “con partner affidabili per cercare partnership reciprocamente vantaggiose”, facendo leva “sul mercato collettivo dell’Ue” e sfruttando al massimo la “piattaforma energetica dell’Ue, aperta anche ai Balcani occidentali e ai tre partner orientali associati”, ovvero Ucraina, Moldova e Georgia.

Non trascurabile è pure l’adozione di un nuovo indice sul gas da adottare “entro l’inizio del 2023” e che rispecchi “in modo più accurato le condizioni attuali del mercato”, oltre a un tetto alla formazione del prezzo dell’elettricità. Positiva per il nostro Paese anche l’apertura, le cui modalità rimangono da vedere, di un nuovo debito comune sull’energia. Le conclusioni del Consiglio, infatti, hanno indicato la necessità di mobilitare “strumenti adeguati a livello nazionale e Ue” con l’intento di “preservare la competitività globale dell’Europa”.

Mario Draghi dopo il vertice Ue: “Presto bollette più basse”

“Questa è la mia ultima conferenza stampa a Bruxelles, e la mia ultima da presidente del Consiglio”: ha aperto così il suo intervento finale da premier Mario Draghi al termine del Consiglio europeo, prima del suo rientro in Italia per il passaggio di consegne con il nuovo governo. Nel suo intervento a termine del vertice Ue sull’energia, Mario Draghi ha detto in merito al ruolo dell’Ue e ai traguardi raggiunti a Bruxelles: “L’Ue è fondamentale, l’Italia deve essere al centro del progetto europeo con la credibilità, l’autorevolezza, la determinazione che si addice a un grande Paese come il nostro”. Poi, il premier uscente ha sottolineato come il pacchetto sull’energia deciso dal Consiglio “accoglie tutte le proposte dell’Italia” e come questa decisione “si tradurrà presto in bollette più basse”.