Politica

Chi è Antonio Capuano, l’uomo che ha organizzato il viaggio di Salvini a Mosca

Avvocato, ex deputato di Forza Italia. Sembra che neanche le personalità più forti all’interno della Lega siano a conoscenza del suo ruolo e del suo rapporto con il segretario del Carroccio

Antonio Capuano Salvini in Russia

Dalle stanze del Carroccio si sono alzate molte voci dopo quei rumors sul viaggio di Matteo Salvini in Russia. E anche all’interno della ristretta cerchia delle personalità di spicco della Lega, sono emerse molte perplessità su questo possibile volo diretto verso Mosca del segretario. Poi, con il passare delle ore, la matassa non è stata dipanata. Soprattutto dopo che è stato scoperto il nome del nuovo consigliere legale di Matteo Salvini, l’uomo che ha (perché ormai è ufficiale il suo ruolo) organizzato questa trasferta, per il momento “sospesa”: si tratta dell’ex deputato di Forza Italia Antonio Capuano.

Antonio Capuano, l’uomo che ha organizzato il viaggio di Salvini in Russia

Classe 1971. Nato a Frattaminore (in provincia di Napoli), città per cui ha ricoperto (fino al 2012) anche il ruolo di Consigliere Comunale, dopo aver occupato anche gli scranni di Montecitorio tra il 2001 e il 2006, eletto con Forza Italia. La politica è stata una breve parentesi della sua carriera, perché il 50enne è un avvocato che offre consulenze legali. E proprio quest’ultimo aspetto ha “provocato” l’incontro con Matteo Salvini. Un “primo appuntamento” che lo stesso Antonio Capuano – come raccontato a La Repubblica – fa risalire a circa un anno e mezzo fa, quando un diplomatico (con cui collaborava) gli chiese di andare con lui nell’incontro con il leader del Carroccio.

Da lì nacque quella collaborazione di cui quasi nessuno, anche nella Lega, aveva contezza. Fino all’idea – contestata da molte voci all’interno del suo stesso partito – di organizzare questo viaggio in Russia che, per il momento, resta tale solo sulla mappa non essendoci una data. Un itinerario, ha spiegato Antonio Capuano, che non si sarebbe fermato a Mosca: Salvini, infatti, si sarebbe poi spostato anche ad Ankara, in Turchia. Per il momento, però, tutto è stato sospeso. Ma quali erano i punti cardine di questo viaggio? Il nuovo consulente-consigliere-spin doctor del segretario della Lega li sintetizza ne indica quattro:

  • “Individuare una sede neutrale in cui aprire i negoziati” (Turchia e Città del Vaticano?);
  • “nomina di tre garanti, i vertici istituzionali di Italia, Francia e Germania, più un garante morale (il Papa?, ndr);
  • “le parti devono sedersi al tavolo solo dopo il cessate il fuoco. E in cima dell’ordine del giorno del negoziato prevediamo lo sblocco delle navi che portano il grano e gli aiuti umanitari”;
  • “la visita di una grande personalità internazionale a Mosca e Kiev”.

Molti degli aspetti citati fanno pensare, come confermato (non confermando) da una serie di “questo lo dice lei” da Antonio Capuano rispondendo alle domande del giornalista de La Repubblica, a un coinvolgimento della Santa Sede. Ma, per il momento, dal Vaticano non sono trapelate voci di conferma (se non quelle, quotidiane, del Papa che invoca la pace). Anzi, il nuovo Presidente della Cei – il cardinale Matteo Zuppi – ha aspramente criticato questa possibile iniziativa di Salvini al Tg3:

“Credo che il più possibile bisogna accordarsi nelle iniziative, perché altrimenti rischiano di essere retoriche, rischiano di essere fatte solo per far vedere che si fa qualcosa, cosa che non è molto intelligente. L’unione di tanti sforzi, soprattutto a livello europeo e non solo, credo che sia l’indicazione indispensabile”.

Il tutto condito dal il mistero sull’agenda degli appuntamenti previsti in questo viaggio “sospeso” con vista sul Cremlino. Dal Ministro degli Esteri Lavrov ad altri vertici. Fino a Putin? Sarebbe un ritorno al passato. Per il momento, però, quel biglietto è stato rimandato a data da destinarsi. Anche perché sarà Palazzo Chigi a dare mandato, in caso, affinché un rappresentante della Repubblica (in questo caso un senatore) possa rappresentare l’Italia in incontri così delicati e dai temi che, per il momento, sembrano essere piuttosto fumosi.