Fatti

"Se Dio ci avesse voluto diversi ci avrebbe dato strumenti per cambiare sesso": il delirio della leghista in Senato | VIDEO

@neXt quotidiano|

Antonella Faggi se dio

Dopo aver citato il Vaticano, l’ultima carta della Lega per contrastare il ddl Zan in Parlamento è stata “citare” Dio. A parlare dagli scranni di Palazzo Madama – nella giornata in cui solo il carroccio ha presentato quasi 700 dei mille emendamenti al disegno di legge per contrastare omotransfobia, misoginia e abilismo – è stata Antonella Faggi, senatrice del partito di Matteo Salvini. Dichiarazioni “bibliche” che fanno acqua da tutte le parti.

Antonella Faggi, la leghista che cita Dio per dire no al ddl Zan

“Se il Signore ci avesse voluto così molteplici, così diversi, avrebbe fatto in modo che da soli potessimo cambiare il nostro sesso e il nostro modo di fare – ha detto Antonella Faggi in uno dei passaggi del suo intervento al Senato -. Invece non siamo così. Noi siamo come Dio ci ha fatto, dobbiamo accettarci, non possiamo spingerci oltre, mai spingersi oltre la natura. Non bisogna andare oltre quello che ci è stato consentito, altrimenti significa perdere il concetto di essere umano”.

Insomma, questa volta non si parla di Vaticano, ma si fa riferimento direttamente a Dio. Il tutto fra gli applausi degli altri rappresentanti della Lega a Palazzo Madama. In un altro passaggio del suo intervento in Aula, Antonella Faggi prosegue: “Io non so cosa significa sentirsi donna in corpo di uomo e viceversa, sono nata donna e morirò donna, mi dispiace per coloro che invece sentono questa cosa di cui ho grande rispetto”. Insomma, nel giro di 11 minuti – questa la durata della sua dichiarazione al Senato – la parlamentare della Lega è riuscita a smentire se stessa. Un record? No, ci sono altri rappresentanti del Carroccio che ci hanno messo molto meno.