La macchina del funky

Anna Ascani: la nuova stella renziana?

Anna Ascani è in rapida e tumultuosa ascesa tra i volti che il Partito Democratico ha deciso di spendere per difendere l’azione del governo. Quel cattivone di Fabrizio D’Esposito sul Fatto ne traccia un ritratto non senza spine, visto che nel raccontarla parte dal periodo in cui la Ascani non era ancora una renziana di ferro ma faceva parte della correntina di Enrico Letta:

Tra le tante dichiarazioni antirenziane di Ascani di un tempo ce n’è una particolarmente profetica. Risale al famoso canto con cui i bambini di una scuola di Siracusa accolsero nel 2014 l’appena nominato premier. Le piccole ugole dei redivivi balilla intonarono congioia: “F a c c i amo un salto, battiam le mani. Ti salutiamo tutti insieme, presidente Renzi”. L’allora deputata lettiana commentò sbigottita e arrabbiata: “La canzone dei bambini per Renzi è una pagina indegna. Trovo che l’episodio della canzone cantata a Renzi sia sconcertante ed offensivo verso i bambini e le loro famiglie ”. Parole profetiche perché la scuola è il terreno su cui è cresciuto il sentire comune di “Anna ”e“Matteo”. Al punto che il premier l’ha spedita a trattare coi professori incazzati per la riforma della cosiddetta “b u ona scuola”. La scintilla che ha scatenato l’incendio intellettuale è stata questa. Del resto, Ascani, laureata in filosofia è una novella insegnante. Quando fece l’abilitazione e superò i test, si scatenarono altre malelingue e lei fu costretta a difendersi su Fa cebookcon un lunghissimo post che cominciava così: “Adesso basta, ho assistito a una gittata di fango che non si riserva a mafiosi, corrotti o ladri. Una gittata di fango indirizzata a me, che sono persona onesta, pulita, seria”. Sarà tutto vero per carità e Ascani sarà prof con grande merito, ma “g it t a t a ” significa distanza e col fango non c’entra nulla.

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E per lei si parla di un posto di tutto rispetto: il ministero dell’istruzione finora retto da Stefania Giannini.

Figlia di un democristiano di provincia, di nome Maurizio e già vicesindaco di Città di Castello, a ve nt’anni Anna Ascani si candidò alle primarie del Pd nell’ottobre 2007 nelle liste a sostegno di Enrico Letta, quando questi sfidò, perdendo, Walter Veltroni per la segreteria. Sei anni, la rampante umbra sipiazzò terza alle parlamentarie di Perugia per scegliere i “nominati” alle Politiche del 2013. Prese ben 5.463 preferenze e per soli22 voti soffiò il seggio sicuro a Valeria Cardinali che si rivolse invano a Roma per il riconteggio e il controllo dei verbali. Lettiana nel senso più hard del termine, per quanto hardpossa essere stato il lettismo, oggi viene descritta così dai suoi ex colleghi di corrente: “A nna ha utilizzato Enrico per fare carriera, non è la sola”. Il rapporto politico col premier è diventato intenso da un mese a questa parte elei, sotto sotto, culla il sogno di sostituire in un rimpasto l’impopolare Stefania Giannini all’Istruzione. Di qui la freddezza, come rivelano attenti renzologi di Palazzo, che proprio da un mese sembra calata tra Renzi e Maria Elena Boschi. La ministra prediletta ha accelerato la sua tendenza ad autonomizzarsi e alcune sue uscite, tipo quella sulle unioni civili, non sono state all’insegna della prudenza. Senza dimenticare le vacanze estive a Formentera, in compagnia del figlio di un ex An, paparazzato in slip e già soprannominato “Er Mutanda”.