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Ani Guibahi Laurent Barthélémy, il quattordicenne ivoriano trovato morto nel carrello del volo Air France

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È stato identificato il migrante trovato morto mercoledì 8 gennaio nel vano del carrello del volo AF 703 Air France atterrato a Parigi. Non è un bambino di dieci anni, come inizialmente avevano ipotizzato gli inquirenti (le autorità ivoriane avevano invece parlato di un ragazzo di 17 anni) ma un ragazzino di 14 anni, originario della Costa d’Avorio. Il suo nome era Ani Guibahi Laurent Barthélémy.

Chi era il ragazzino trovato morto nel carrello del volo Air France

A confermare l’identità del ragazzo, nato il 5 febbraio del 2005 in un quartiere popolare di Abidjan, sono stati i genitori. Il Ministero dei trasporti ivoriano ha pubblicato una nota nella quale precisa che in seguito all’analisi delle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto di Abidjan che «Ani Guibahi Laurent Barthélémy ha raggiunto il carrello di atterraggio dell’aeromobile afferrandolo mentre si preparava al decollo, verso le 22:55». In un’intervista al quotidiano Fraternité Matin il ministro dei trasporti Amadou Koné ha spiegato che nel video si vede «si vede un individuo che indossa una maglietta (…) Pensiamo sia riuscito a entrare sulla pista scavalcando le recinzioni. Poi si deve essere nascosto nelle siepi per infine correre ad afferrare il carrello di atterraggio dell’aereo proprio al momento del decollo» riuscendo a passare inosservato ai controlli.ragazzo morto airfrance nome ANI GUIBAHI Laurent Barthélémy - 1

Inizialmente il governo aveva messo in dubbio che il ragazzo potesse essere salito a bordo dell’aereo proprio all’aeroporto della capitale economica del Paese. Motivo per cui oggi il Ministero e il Governo hanno annunciato un rafforzamento dei controlli aeroportuali. Il Ministro ha infatti spiegato che la presenza dell ‘”intruso” nello spazio verde adiacente alla pista di atterraggio era stata segnalata intorno alle 19:40 ma nessuno aveva ulteriormente verificato dando modo al ragazzo di attendere la partenza del volo AirFrance. Rimane ancora aperta la questione su come Ani Guibahi Laurent Barthélémy abbia potuto superare la recinzione e accedere alla zona più sorvegliata dello scalo. Non è chiaro infatti se il ragazzino abbia semplicemente scavalcato la rete o se sia stato aiutato da qualcuno ad entrare. Il governo ivoriano ha annunciato l’apertura di un’inchiesta in collaborazione con le autorità francesi.

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