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Chi è il molestatore di Greta Beccaglia che prima parla di goliardia e poi chiede di ritirare la denuncia | VIDEO

Andrea Serrani è stato individuato grazie ai filmati trasmessi in diretta da Toscana TV. Per lui è pronto un Daspo e l’inviata è pronta a denunciarlo per molestie sessuali

Andrea Serrani

Lunedì pomeriggio era stato individuato dalla Polizia grazie alle immagini trasmesse in diretta da Toscana Tv e a quelle delle telecamere di sicurezza fuori dallo Stadio “Castellani” di Empoli. Ora Andrea Serrani, ristoratore 45enne di Chiaravalle, riceverà un Daspo (ancora non è nota la durata del provvedimento) e – al netto di ripensamenti dell’ultimo minuto – anche una denuncia per molestie sessuali da parte di Greta Beccaglia. L’uomo, che già su Facebook aveva provato a chiedere scusa per quell’incomprensibile “pacca sul sedere” in diretta televisiva, adesso parla di goliardia. Ma i suoi sono pensieri molto confusi.

Andrea Serrani, chi è l’uomo che ha molestato Greta Beccaglia

Mentre le forze dell’ordine non escludono l’ipotesi di un coinvolgimento nelle indagini anche di altri uomini che hanno molestato l’inviata di Toscana TV a telecamere spente, il sottosegretario al Ministero dell’Interno – Carlo Sibilia – ha detto di aver parlato con il prefetto che a breve emetterà il Daspo nei confronti del “tifoso” della Fiorentina. E lui, contattato da “Il Corriere Fiorentino” ha provato a dare una spiegazione per quel gesto che, anche dalle sue parole, è privo di senso.

“Non è assolutamente un atto di sessismo. Avevamo perso e ho fatto quel gesto in un momento di stizza e per goliardia. Non avrei mai pensato a tutto quello che sta succedendo. Il mio avvocato sta cercando l’avvocato della giornalista: voglio farle le scuse ufficiali. Mi descrivono come un violentatore, ma non sono così. A casa mi hanno detto: ma che hai fatto? Me lo ha detto anche la mia compagna. Sanno che non sono una persona cattiva”.

Stizza per la sconfitta della sua Fiorentina a Empoli e goliardia. Questa la giustificazione preliminare data da Andrea Serrani. Poi, nella serata di ieri, ancora un’altra dichiarazione. Questa volta a “La Zanzara”, su Radio24:

“Lo sputo sulla mano? Stavo tossendo e sono passato. E’ uno sbaglio, non è scattato niente. A casa mi hanno detto: come ti è venuto in mente? Me l’ha detto anche la mia compagna. Sanno che non sono una persona cattiva. Stiamo passando tutti i dispiaceri possibili del mondo. Uno lavora una vita, si crea una vita e poi guardate cosa succede”.

E il suo avvocato, Roberto Sabatini, lo difende spera che la storia non finisca in tribunale: “Auspico una composizione bonaria. Sarei felice se la dottoressa conoscesse Andrea, un imprenditore, una bravissima persona, padre di famiglia, che è sempre stato rispettoso verso le donne. Il suo gesto è inutile da commentare, mi sento però di dire che nel gesto di Serrani, quanto meno nelle sue intenzioni, non c’era alcuna connotazione di tipo sessuale”

La pausa di riflessione per il conduttore di Toscana TV

In attesa di capire se Greta Beccaglia andrà avanti nella sua denuncia per molestie sessuali, l’emittente Toscana TV ha pubblicato una nota in cui si parla del conduttore, Giorgio Micheletti, che oltre a non essere intervenuto in difesa dell’inviata al “Castellani” ha utilizzato, in diretta, alcune parole che hanno fatto indispettire. E non poco:

“Abbiamo condiviso con il giornalista Giorgio Micheletti di concedergli l’opportunità di un momento di riflessione e di pausa professionale nella conduzione del format “A Tutto Gol”, al fine di chiarire lo svolgimento dei fatti riservandoci di valutare eventuali provvedimenti disciplinari. La nostra emittente conferma il proprio sostegno e la propria solidarietà a Greta Beccaglia. L’aspettiamo nei nostri studi quanto prima nel solco della positiva collaborazione svolta fino ad oggi. Quello che è accaduto è una molestia. Una cosa inaccettabile. Se Greta vorrà, saremo al suo fianco nella denuncia sporta e speriamo che quanto accaduto possa aiutare noi, il mondo dell’informazione e nella fattispecie il mondo del calcio parlato, a costruire un “discorso” pubblico più rispettoso”.

(foto: Facebook + Instagram)