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Per Andrea Agnelli la Superlega "non ha fallito" e l'Uefa "non è in grado di guidare un business come il calcio"

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andrea agnelli incontri mafiosi

La Superlega torna nell’agenda del calcio internazionale: il presidente della Juventus Andrea Agnelli, tra i maggiori promotori della competizione elitaria insieme al suo omologo del Real Madrid Florentino Perez, ha parlato del progetto al Business of Fooball Summit del Financial Times. “La Superlega non ha fallito – ha detto – perché 12 club hanno firmato un contratto di 120 pagine ed è ancora vincolante per 11 di quei club. È un lavoro collettivo di 12 squadre, non di una sola persona. L’Uefa sapeva che io come presidente della Juventus stavo lavorando a qualcosa di diverso”. Nella versione originale della competizione, prima che i vari club si divincolassero in seguito alle polemiche scatenate soprattutto dai propri tifosi, oltre alla Juventus e al Real Madrid facevano parte dell’organizzazione anche Inter, Milan, Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Liverpool, Tottenham, Atletico Madrid e Barcellona.

Per Andrea Agnelli la Superlega “non ha fallito” e l’Uefa “non è in grado di guidare un business come il calcio”

“Il compromesso non è una scelta ormai – ha aggiunto il numero uno della Juventus – c’è bisogno di riforme più profonde. La Uefa è un organo monopolistico. Se è in grado di guidare un business come il calcio? Penso di no. Quello che pensiamo è che la struttura del governo non è adatta allo scopo. Non penserei ai prodotti alternativi, ma a come è gestito il settore”. Poi, torna sul verdetto atteso dal Collegio di Garanzia circa uno scioglimento della Superlega stessa: “Mi siederò, sosterrò una governance trasparente e aspetterò che il Consiglio di giustizia europeo dice se l’attuale organismo è idoneo”. L’intervento di Andrea Agnelli era particolarmente atteso viste le voci che vedrebbero i tre club ancora coinvolti nel progetto – Juventus, Real Madrid e Barcellona – pronti a rilanciarlo. Secondo indiscrezioni raccolte dalla Gazzetta dello Sport la Superlega potrebbe diventare un torneo non più chiuso, ma con promozioni e retrocessioni, in due gironi da 20 squadre l’una. L’ad della Premier League, Richard Masters, presente anche lui al Business of Fooball Summit, ha risposto ad Agnelli: “Non sono preoccupato. L’altra volta è durata 48 ore, era un progetto pensato male ed eseguito avanti. Si è sconfitta da sola”.