Fatti

Anche Calenda si è rotto le scatole dell'orologio sempre in primo piano di Roman Pastore

neXt quotidiano|

Roman Pastore

La storia di Roman Pastore e del suo orologio di lusso aveva stancato già dall’inizio. Poi, dopo le polemiche (strumentali o meno) dei giorni scorsi, questa vicenda si era spenta con Carlo Calenda che aveva difesa a spada tratta il suo giovane candidato rispedendo al mittente le accuse. Oggi, però, il colpo di scena: l’ennesimo scatto con il “pataccone” in bella vista ha mandato su tutte le furie il leader di Azione.

Roman Pastore, l’ennesima foto con l’orologio in primo piano fa infuriare Calenda

“Si Yoda (rispondendo al noto profilo Twitter che pungola, spesso e volentieri, i politici italiani, ndr), se la sono cercata, e io ho difeso Roman a spada tratta, però anche basta con sto’ orrendo pataccone sempre in primo piano. Sei candidato al Municipio. Gambe in spalla e vai a prendere i voti. Evita di far parlare solo di questo. E che palle!! Pedalare”. La storia, ormai, la conoscono quasi tutti. Roman Pastore è un giovane candidato di Azione finito nel mirino delle critiche per l’ostentazione del suo orologio di lusso: un Audemars Piguet (non un Rolex) che lui ha detto di essere un regalo fatto dal padre deceduto.

E Calenda, fino a ora, lo ha sempre difeso dalle critiche. Fino alla foto condivisa oggi su Twitter da Yoda.

L’immagine – condivisa proprio da Roman Pastore su Twitter – mostra il giovane candidato di Azione mentre sta firmando il referendum per l’eutanasia legale al Terzo Municipio di Roma. E lì, in primo piano, appare di nuovo questo orologio di lusso. E di questa ostentazione anche Carlo Calenda si è stancato. Perché cavalcare la polemica può essere funzionale all’inizio per far circolare il proprio nome. Ma alla lunga, come tutte le cose, si rischia di offrire una minestra riscaldata. Anche indigesta.