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La dignità della ragazza ucraina quando Orsini dice: "Diamo a Putin quello che vuole” | VIDEO

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alessandro orsini anastasia kuzmina cartabianca putin ucraina

“Allo stato attuale, a meno che non ci sia un coinvolgimento della Nato, le situazioni sono soltanto due: o noi diamo a Putin quello che vuole, oppure lui se lo prende lo stesso”. Il direttore e fondatore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS e del quotidiano Sicurezza Internazionale Alessandro Orsini dipinge a Cartabianca lo scenario della guerra in Ucraina. Di fronte a lui prende la parola la ragazza ucraina Anastasia Kuzmina: “Posso fare una domanda? Quindi praticamente, senza paroloni, ho capito bene, lei dice che noi non dobbiamo dare le armi all’Ucraina, che loro si perdano la guerra da soli, mentre noi nel frattempo costruiamo due ospedali e ce ne laviamo le mani. È così?”.

La dignità della ragazza ucraina quando Orsini dice: “Diamo a Putin quello che vuole” | VIDEO

Appare a questo punto evidente la spaccatura tra chi, come Orsini, può guardare con distacco al conflitto perché non coinvolto personalmente in quanto accade, e chi, come Kuzmina, sente il peso delle bombe russe sulla testa anche stando in Italia. “Il punto fondamentale è questo – risponde Orsini – noi possiamo anche dare le armi all’Ucraina, ma non risolveranno la situazione, perché Putin è in grado di decuplicare la portata dell’attacco”. “L’Ucraina si sta difendendo e sta riuscendo a resistere proprio grazie alle armi – replica la giovane – ed è quello che noi vorremmo fare più a lungo possibile. Vorremmo che morissero meno bambini possibili, vorremmo meno bambini possibili da mandare negli ospedali, è perché l’Europa ci sta fornendo le armi. L’Ucraina, senza le armi dell’Europa, non avrebbe resistito così a lungo”.

A quel punto Kuzmina spiega cosa anima la resistenza del popolo ucraino: “C’è una differenza grandissima tra come vivete voi e come viviamo noi. Noi siamo un Paese che sta combattendo per la propria identità, siamo un Paese giovane ma con una storia troppo antica che non ha mai avuto la possibilità di essere libero e indipendente. Noi combatteremo anche se Zelensky dovesse arrendersi”.