Opinioni

Amanda Knox e la bufala del software per le informazioni personali su Facebook

Qualche tempo fa era tornato a girare il messaggio a Facebook sul software per le informazioni personali che violava la privacy eccetera eccetera eccetera:

A causa del fatto che Facebook ha scelto di includere un software che permette l’uso di informazioni personali, dichiaro quanto segue: oggi, 6 settembre 2015, in risposta alle nuove linee guida di Facebook e articoli l. 111, 112 e 113 del Codice della proprietà intellettuale, dichiaro che, i miei diritti sono associati a tutte le mie informazioni personali, dipinti, disegni, fotografie, testi, ecc… postati sul mio profilo. Per l’uso commerciale di quanto sopra, è necessario il mio consenso per iscritto in qualsiasi momento. Chi legge questo testo può copiarlo e incollarlo nella propria bacheca di Facebook. Ciò consentirà di porsi sotto la protezione del diritto d’autore. Informo Facebook, che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o fare qualsiasi altra azione contro di me, sulla base di questo profilo e / o dei suoi contenuti. Le misure di cui sopra si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti e / o dipendenti, sotto la direzione di Facebook. Le informazioni riservate sono incluse nel contenuto del profilo. La violazione della mia privacy è punibile dalla legge (UCC 1 1 1 1-308-308-308-103 e Lo Statuto di Roma). Tutti i membri sono invitati a pubblicare un annuncio di questo tipo, o se si preferisce, questo testo può essere copiato e incollato. Se non si pubblica questa dichiarazione almeno una volta, tacitamente si consente l’utilizzo di elementi quali foto, così come le informazioni contenute nell’aggiornamento proprio profilo.

Il messaggio deve parte della sua ampia diffusione al fatto che funziona più o meno come una catena di sant’Antonio: sostiene che se non lo si pubblica e non lo si condivide si subirà una sorta di sanzione, nel caso specifico la possibilità che Facebook utilizzi i propri dati. Le cose scritte nel messaggio sono però false e non basta certo pubblicare un contenuto del genere sul proprio profilo per avere qualche tutela in più per quanto riguarda la privacy. Ma la parte divertente è un’altra. Ovvero che la bufala ha oltrepassato i confini dell’oceano (o forse partiva già da lì, chi lo sa) ed ha raggiunto persino Amanda Knox, la ragazza assolta in Italia per l’omicidio di Meredith Kershner:
amanda knox messaggio facebook

Due to the fact that Facebook has chosen to involve software that will allow the theft of my personal information, I, Amanda Knox state: at this date of the 22nd of September 2015, in response to the new guidelines of Facebook, pursuant to articles L.111, 112 and 113 of the code of intellectual property, I declare that my rights are attached to all my personal data drawings, paintings, photos, video, texts etc. published on my profile and my page. For commercial use of the foregoing my written consent is required at all times.
Those who read this text can do a copy/paste on their Facebook wall. This will allow them to place themselves under the protection of copyright. By this statement, I tell Facebook that it is strictly forbidden to disclose, copy, distribute, broadcast, or take any other action against me on the basis of this profile and or its content. The actions mentioned above also apply to employees, students, agents and or other personnel under the direction of Facebook.
The content of my profile contains private information. The violation of my privacy is punishable by law (UCC 1-308 1-308 1-103 and the Rome Statute).
Facebook is now an open capital entity. All members are invited to publish a notice of this kind, or if they prefer, you can copy and paste this version.

Come è piccolo il mondo, vero Robin?
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