Economia

Vuoi un posto da giornalista da Alfano? Ovviamente gratis

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La lista dell’ovviamente gratis si allunga. Il ministero dell’Interno ha pubblicato un bando il 9 marzo per una collaborazione in cui si richiede esperienza di almeno tre anni per un’attività ad alto contenuto specialistico. Il tema è di quelli più scottanti: la comunicazione sull’immigrazione. La richiesta è ambiziosa: vogliono un giornalista professionista che curi i rapporti con la stampa nazionale e internazionale. Il compenso però non c’è. Si lavora gratis.

Vuoi un posto da giornalista da Alfano? Ovviamente gratis

La disciplina dell’«ovviamente gratis» è storicamente fortunata in Italia: da Parma ai concerti per Ratzinger in Vaticano la tradizione è sempre fiorente. Il ministero guidato da Alfano non la smentisce, anzi la conferma pretendendo, oltre all’esperienza triennale per ottenere la “collaborazione occasionale”, la conoscenza dell’inglese e la capacità di “individuazione e adozione delle forme innovative di comunicazione che aumentino l’efficacia e la trasparenza nei confronti degli utenti”, nonché di promuovere la “valorizzazione delle attività relazionali, sociali e culturali della Direzione centrale”. Tanta esperienza, tante capacità ma nessun compenso. Lo spiega l’articolo 5, che però segnala che almeno le spese sono comprese “nel prezzo”:

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L’articolo 5 del bando del ministero dell’Interno

Il responsabile del procedimento è Riccardo Mattei. La Fnsi, il sindacato nazionale dei giornalisti, chiede il ritiro del bando: “È inaccettabile, oltre che offensivo, che il ministero dell’Interno proceda ad una selezione pubblica per reclutare un giornalista professionista specificando che l’incarico è a titolo gratuito”, affermano, in una nota, il segretario generale, Raffaele Lorusso, il presidente, Giuseppe Giulietti, e il segretario aggiunto e presidente della commissione lavoro autonomo della Fnsi, Mattia Motta.

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