Politica

Alexis Tsipras in Italia

«È necessario un cambio in Europa, bisogna portare la coesione sociale e crescita al posto delle politiche di paura e incertezza»: Alexis Tsipras esordisce così nella conferenza stampa congiunta con Matteo Renzi a Palazzo Chigi durante la sua prima visita da premier greco. «La nostra generazione è proprio quella che si è trovata ad essere il bersaglio di scelte politiche sbagliate, ha sofferto, è emigrata». Per «rappresentarla nelle istituzioni europee dobbiamo lottare per lei e per garantirle un futuro migliore e la possibilità di vivere dove è nata», dice il leader di Syriza. Tsipras ha anche detto che non si metterà la cravatta fino a quando la Grecia non uscirà dalla crisi. E il premier italiano gli ha regalato una cravatta, auspicando che possa tornare a metterla al più presto.
 
ALEXIS TSIPRAS IN ITALIA
«Darò il mio massimo supporto al primo ministro Tsipras, anche in termini di cooperazione bilaterale, di disponibilità al dialogo in tutte le sedi», ha assicurato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella conferenza stampa congiunta convocata a Palazzo Chigi al termine dell’incontro.  In ambito europeo «ciascuno di noi, nel nostro Paese, deve fare le riforme e combattere la corruzione, riformare la pubblica amministrazione e fare un sistema fiscale che sia capace di scovare gli evasori e coloro che non pagano le tasse e contemporaneamente continuare un percorso di riforme strutturali ma prendendo atto anche delle novità che la politica europea sta fornendo», ha continuato il premier italiano. «Dalla prossima settimana Alexis sarà con noi alle riunioni del Consiglio Europeo e credo che sarà importante che per le vicende della Grecia e non solo sia forte il legame con le istituzioni europee. Pur con le differenze su alcuni argomenti, accolgo con piacere Alexis», ha aggiunto. «Ho ringraziato Alexis per aver iniziato da Cipro e poi da Roma e Parigi un giro di consultazioni. Entrambi dobbiamo combattere la corruzione, riformare la pubblica amministrazione, avere un sistema fiscale in grado di scovare gli evasori, e contemporaneamente – ha sottolineato Renzi – prendere atto delle novità che la politica economica europea sta vedendo». «L’Europa si trova davanti a un crocevia e la Grecia e’ intenzionata a contribuire a questo cambiamento politico. Ci serve il tempo necessario per un progetto di ripresa economica a medio termine che richiederà riforme a tutto campo». ha detto il premier greco. «Sono i poveri a pagare la crisi e non certo i ricchi. In Grecia abbiamo avuto uno stato clientelare, corruzione, ma vogliamo cambiare con l’impegno a non creare nuovi deficit ma con equilibrio nei bilanci. E questo – ha detto ancora Tsipras – senza rinunciare a riforme che garantiscano i servizi sociali».  Con Alexis Tsipras «abbiamo la stessa età, ma veniamo da esperienze diverse: dell’associazionismo, del volontariato, della politica. Apparteniamo a famiglie politiche europee differenti, ma abbiamo in comune l’idea di restituire alla politica la possibilità di cambiare le cose e di tornare ad avvicinare alla cosa pubblica le nuove generazioni e non solo. Questo è ciò che ci unisce, al di là delle differenze sulle appartenenze e sui singoli provvedimenti», ha risposto Renzi. «Gli do il benvenuto e gli auguro di cuore buon lavoro nell’interesse della Grecia e dell’Europa. Sono molto convinto – ha aggiunto Renzi – che abbiamo tutti bisogno di leggere nel risultato delle elezioni greche il messaggio di speranza che viene da un’intera generazione di persone che chiedono di avere più attenzione e interesse verso chi sta subendo la crisi. Penso alla nostra generazione, mia e di Alexis, di chi alla nostra età non ha trovato un’occupazione, di coloro che hanno perso il lavoro, e di coloro che vogliono continuare a credere nella politica. Il successo di Tsipras è basato sulla speranza e non sulla paura».

Una vignetta su Alexis Tsipras, Varoufakis, Samaras e la Merkel
Una vignetta su Alexis Tsipras, Varoufakis, Samaras e la Merkel

IL CAMBIO DI MENTALITÀ IN EUROPA
«Serve un cambio in Europa, dobbiamo portare coesione e crescita al posto di politiche di paura e di incertezza», ha continuato Tsipras. «La nostra generazione – ha detto rivolgendosi a Renzi – è stata bersaglio di scelte politiche sbagliate, una generazione che ha sofferto che è dovuta emigrare per sognare e vivere con dignità. Dobbiamo lottare per farla sperare in prospettive migliori». E ancora: «In Europa esistono già fin troppe spaccature per aggiungerne un’altra. La rovinosa politica di austerità” di questi anni “ha creato numerose spaccature e noi non vogliamo crearne un altra tra nord e sud, ma puntiamo a un’alleanza che porti l’Europa verso principi di solidarietà».  «Sono alla sinistra di Tsipras», ha detto invece il premier italiano riferendosi al posizione occupata di fronte ai giornalisti. Poi un’altra battuta al termine della dichiarazione: «Ho passato il primo anno di governo accusato in Europa di essere un pericoloso uomo di sinistra e in Italia da parte della sinistra di essere un pericoloso uomo di destra. La vittoria di Tsipras è una benedizione, smetteranno di considerarmi come pericoloso uomo di sinistra in Europa e, non lo so se sarà così, come pericoloso uomo di destra in Italia». «Ci serve il tempo necessario a preparare il nostro processo di ripresa economica a medio termine, quelle che io chiamo riforme a tutto campo», ha aggiunto il primo ministero greco. «È il nostro primo impegno, ci impegneremo con il nostro popolo, con le istituzioni europee ma anche con le future generazioni a non creare nuovo deficit ma raggiungere un equilibrio di bilancio». «Esiste un’emergenza che riguarda la Grecia, abbiamo fiducia che nel dialogo che Tsipras ha già iniziato e avrà nei prossimi giorni ci sia la possibilità di risolvere il problema immediato con una strategia di medio termine che Tsipras ha richiamato», ha concluso Renzi. «Siamo aperti ai suggerimenti dei partner, ma la nostra è la via della logica contro una logica che ha portato al fallimento», ha invece aggiunto Tsipras. «Siamo pronti a vagliare tutte le alternative – ha aggiunto – purché si vada verso la crescita e non più verso l’austerità».


Foto copertina da Twitter