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La nuova vita di Alex Pompa dopo l'assoluzione: "Finalmente posso uscire, voglio fare un viaggio con la mia famiglia"

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Alex Pompa

Alex Pompa è stato assolto per l’omicidio del padre. I giudici della Corte d’Assise di Torino hanno ritenuto che il gesto del 19enne, che il 30 aprile dello scorso anno uccise suo padre con 34 coltellate per difendere la madre dalle continue aggressioni dell’uomo , “non costituisce reato”. Su di lui pendeva una richiesta di 14 anni di reclusione da parte del Pm, che è stata respinta in toto dai giudici. Ora per lui inizia una nuova vita, e per staccarsi dal passato ha già chiesto di poter cambiare cognome.

Alex Pompa: “Voglio una vita normale”

“Ho bisogno di tempo per metabolizzare questa sentenza – ha detto in un’intervista a Repubblica – e per lasciare andare quelle che sono le mie emozioni: ho sempre bisogno di tempo, sono fatto così. Adesso voglio solo tornare a casa e riprendere in mano la mia vita. Vedere la partita dell’Inter, cenare con la mia famiglia. Fare una vita normale”. Un ritorno alle piccole cose dopo una sentenza favorevole che non si aspettava: “Ho sempre confidato nella giustizia, ma non mi sono mai illuso. Fa parte del mio carattere. Sono così anche quando affronto gli esami all’università”. Determinanti ai fini dell’assoluzione si sono rivelati i nastri fatti ascoltare in aula dalla difesa, in cui si sentivano le minacce di suo padre: “Era un uomo malato, ossessionato dalla gelosia e dal controllo verso mia madre. Avrebbe avuto bisogno di cure. Sentire la sua voce in aula, negli audio, non è stato facile”.

Per via di quell’atteggiamento, Alex non poteva avere una vita serena: ogni momento passato fuori casa era in pensiero per sua madre e a quello che avrebbe potuto accaderle: “Non eravamo una famiglia normale, per noi non sono mai esistiti compleanni e Natali come momenti felici. Non ho mai potuto essere libero di uscire con gli amici o con la mia fidanzata”. Ora Alex sogna di fare un viaggio con sua madre e suo fratello, frequenta l’università e può andare a giocare a calcetto. Ha anche trovato come receptionist in un hotel: le cicatrici del passato saranno difficili da superare, ma lo aspetta – finalmente – una vita senza preoccupazioni insieme ai suoi cari.