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Il M5S socchiude la porta a Letta. Todde: “Doveva pensarci prima, ora è tardi”

Asia Buconi|

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Adesso il Pd cerca nuove sponde a cui appigliarsi. Il percorso verso le primarie è ancora lungo, pieno di insidie e, soprattutto, caratterizzato da un bivio strategico cruciale: decidere se avvicinarsi alla realtà del M5S, che piano piano sta rosicchiando l’elettorato dem imponendosi come unico partito “davvero di sinistra”, oppure dirigersi verso il riformismo del Terzo Polo. In verità, sono le stesse (divergenti) anime del Pd a scontrarsi, a battibeccare e ad alimentare lo stallo.

Ma il segretario Enrico Letta ribadisce che “ancora nulla è deciso” e che l’esito di questo percorso di costruzione di un’alternativa alla destra “non può essere scritto dall’inizio” ma che “bisogna garantire agli iscritti e ai non iscritti di poter contribuire”. E, in questo senso, il leader del Pd ha chiamato a raccolta pure i 5 Stelle, che “hanno svolto un ruolo importante e preso voti da sinistra”.  “Governiamo con loro in alcune regioni – ha sottolineato Letta – Io spero che faremo un’opposizione il più unitaria possibile, altrimenti faremo il regalo più grande a Meloni”.

La risposta di Todde (M5S) a Enrico Letta: “Paradossale che il Pd apra un dialogo solo ora, vogliono opposizione unica dopo settimane di attacchi”

L’appello al M5S pronunciato dal segretario del Pd Enrico Letta in merito alla costruzione di una futura “opposizione unitaria” è stato commentato senza grande entusiasmo da Alessandra Todde, viceministra al Mise nonché vicepresidente dei pentastellati. Todde ha detto:

L’appello all’unità andava fatto prima delle elezioni e non dopo. Mi sembra davvero paradossale che l’attuale dirigenza dem proponga adesso un dialogo avendo capito di aver sbagliato tutte le scelte politiche negli ultimi 3 mesi. Vogliono fare un’opposizione unica dopo settimane in cui ci hanno attaccato ogni giorno preferendo parlare di agenda Draghi e di voto utile mentre noi giravamo l’Italia parlando di agenda sociale e difesa degli ultimi? Dai banchi dell’opposizione non dobbiamo stringere nessuna alleanza.

Ma Todde ha comunque lasciato aperto uno spiraglio ai dem. “Se il Pd vorrà seguirci sui nostri temi, quelli per cui ci battiamo da sempre mettendoci la faccia e le idee, non vedo alcun problema. Noi faremo un’opposizione intransigente sui temi che abbiamo condiviso con gli italiani e sui cui abbiamo ricevuto la loro fiducia”, ha concluso la vicepresidente del M5S. Anche se questa, più che un’apertura, sembra un’orgogliosa rivendicazione.