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Akayed Ullah: chi è il terrorista dell'attentato alla stazione dei bus di Manhattan

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Ha agito per vendetta Akayed Ullah, il 27enne ex tassista di New York che stamattina ha tentato di farsi saltare in aria in un sottopassaggio del terminal dei bus della Port Authority. Lo scirve il New York Post, citando fonti di polizia, secondo cui l’uomo originario del Bangladesh – che vive a Brooklyn e si era trasferito negli Stati Uniti sette anni fa – dal letto d’ospedale avrebbe detto: “Stanno bombardando il mio Paese e io volevo danneggiare loro”.

Akayed Ullah: chi è il terrorista dell’attentato di Manhattan

Ullah ha riportato ferite alle mani ed all’addome nell’esplosione parziale del tubo bomba che si era legato al corpo con del velcro. “Si è trattato di un tentato attacco terroristico”, ha commentato in una conferenza stampa il sindaco di New York Bill De Blasio, mentre il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, ha sottolineato come “la realtà è che siamo obiettivo dei molti ai quali piace fare dichiarazioni contro la democrazia e la libertà. Ma non permetteremo loro di distruggerci”.

L’attentatore di Manhattan avrebbe raccontato agli investigatori di aver costruito l’ordigno artigianale che indossava al momento dell’esplosione al suo posto di lavoro, secondo quanto scrive la CNN, senza per ora specificare che tipo di attività svolgesse Akayed Ullah. L’uomo avrebbe una licenza scaduta per condurre i taxi, gli yellow cab di Manhattan. Attualmente invece lavorerebbe presso un’azienda che si occupa di di materiale elettrico. Non è chiaro a quali bombardamenti si possa essere riferito l’attentatore visto che il Bangladesh è un alleato degli Usa, sottolineano i media, notando però che il gesto di Ullah arriva pochi giorno l’annuncio di Donald Trump su Gerusalemme che sta provocando scontri in Medio Oriente, con il lancio di razzi da parte di Hamas e i raid israeliani come rappresaglia.
Foto da: Twitter