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Airbus A320, il luogo del disastro aereo non è quello "ufficiale"!1!

Più passano i giorni più gli esperti analisti laureati all’università di YouTube (alcuni addirittura con master in “ricerca informazioni alternative) continuano ad espettorare le loro buffe teorie. Tanto i post su Facebook sono gratis e di spazio ce n’è a sufficienza per tutti. Il neurodelirio dei teorici delle cospirazioni è iniziato poche ore dopo lo schianto del volo Germanwings 9525 sulle Alpi francesi. Ora, una settimana dopo la tragedia le tesi dei complottisti sono rimaste le stesse. Segno questo che quando si ha sempre la verità in tasca non ha senso perdere tempo in dettagli.


 
PROVE? DOVE ANDIAMO NOI NON SERVONO PROVE!
Nonostante i nostri articoli sulle sue strampalate teorie il geometer di Sanremo non ha ancora inserito NeXt tra i siti di disinformazione. Un attestato di stima da parte del buon Rosario che sentiamo di non poterci meritare ma che invece ci sprona a fare ancora di più e meglio il nostro lavoro. Cosa ha scoperto oggi il nostro eroe, dopo una intensa settimana di indagini e congetture? Niente di più di quello che ci aveva detto appena poche ore dopo l’incidente. O meglio, l’impianto teorico generale è rimasto lo stesso ma sono stati aggiunti dei dettagli teorici per correggere alcune delle ipotesi che si scontrano con la realtà dei fatti che sta emergendo mano a mano che le indagini reali procedono. Perché questo è uno dei grandi problemi dei complottisti, il loro lavoro di fantasia non è in grado di produrre prove (chissà, un giorno forse con le stampanti 3D in ogni casa…) e quindi è necessario aggiustare continuamente il quadro teorico per evitare che la realtà vi si insinui dentro. Ed è così che la teoria di Marcianò si aggiunte di ulteriori dettagli (non corroborati da prove ma questo è ovvio). Di base resta il fatto (già detto con assoluta sicurezza il 24 marzo) che l’aereo fosse impegnato in operazioni di geoingegneria clandestina e che i fumi neurotossici delle scie chimiche siano entrati in cabina facendo perdere conoscenza ai piloti e schiantare l’aereo. Dal 24 ad oggi però nel mondo reale sono cambiate un po’ di cose: la procura ha diffuso nuove informazioni e i giornali le hanno pubblicate. Andiamo con ordine. La scatola nera? È falsa, perché è impossibile che abbiano analizzato i dati in così poco tempo (dimenticando che si trattava di dati audio e non di quelli di volo) e l’audio è contraffatto. Ovvio, perché secondo la loro teoria i piloti erano svenuti. Poco dopo ha iniziato a circolare la notizia che il responsabile del disastro fosse Andrea Lubitz, il co-pilota dell’aereo che avrebbe deliberatamente fatto schiantare il velivolo contro la montagna per suicidarsi. Mentre psicologi e psichiatri di mezzo mondo dibattono sul fatto che Lubitz soffrisse o meno di depressione Marcianò ha già derubricato la vicenda ad un tentativo di insabbiare la verità.

"Era un bravo ragazzo, salutava sempre" il qualunquismo diventa una prova per i complottisti (fonte: tankerenemy)
(fonte: tankerenemy)

Per argomentare la sua teoria a riguardo Marcianò cita anche il fatto (inizialmente riportato da alcuni media) che Lubitz avesse ottenuto una certificazione d’eccellenza dalla FAA, peccato che quel certificato fosse un falso spacciato da un sito creato ad arte e che la FAA stessa abbia smentito che il co-pilota avesse conseguito alcun diploma (tra l’altro per partecipare al corso sono necessarie 1000 ore di volo).
marcianò certificazione FAA
Si arriva quindi al nocciolo della teoria del Geometer. L’aereo è stato abbattuto da dei caccia intercettori dopo che era stato verificato che i piloti erano privi di sensi e che non c’era alcuna speranza di salvare i passeggeri.
marcianò caccia germanwings
Armi segrete del CERN? Davvero raga?

Marcianò non crede nella teoria del raggio laser che avrebbe colpito l’Airbus:
marcianò aereo abbattuto caccia 2
La prova secondo Marcianò è che il Daily Mirror aveva inizialmente riportato che dei testimoni oculari avevano visto due caccia seguire l’aereo. La notizia poi è “scomparsa”, perché hanno insabbiato la verità, non perché il racconto della testimonianza si è rivelato sbagliato (in fondo in questi casi i giornali commettono decine di errori nelle prime fasi della notizia). Ma c’è di più: il luogo dove i soccorritori stanno cercando i resti delle vittime non è quello dove è stato abbattuto l’aereo ma si tratta del solito “set televisivo” creato ad arte.
 

In ultimo… noi pensiamo che l’A-320 della Germanwings sia stato abbattuto ben prima di precipitare sulle cime francesi e ciò spiegherebbe perché delle parti più resistenti del velivolo non esiste alcun rottame. In seguito sarebbe stato ricreato ad hoc un teatro del disastro. E’ una ricostruzione superficiale (quella ufficiale), contraddittoria ed approssimativa, ma più che sufficiente per ingannare un popolino sempre più stupido.

Quanto tempo ci vuole per preparare una scena del genere? Ore? Probabilmente sì, non siamo esperti di finti allunaggi. Era già pronto prima? Allora non vale la teoria che i piloti siano svenuti per un incidente. Fuck yeah logic.

Eh gi... e LUI lo sa
Eh gi… e LUI lo sa

Per i più scettici è sufficiente farsi un giro sul sito di Getty Images per vedere le foto del luogo dello schianto. In alcune si vede come il terreno sia annerito da una (probabile) combustione.

In quest’altra foto si vede quella che sembra essere una parte del motore. Quello che i complottisti non riescono a trovare, forse perché non sono sul luogo del disastro.

via http://www.abc.net.au/
via http://www.abc.net.au/

GLI INDAGATORI PROFESSIONISTI VENUTI DALLE FOGNE
Se riuscite a sopravvivere all’ennesimo soporifero video di Daniele Di Luciano (si dice in giro i suoi video siano in grado di curare l’insonnia) potrete assistere ad undici minuti di ipotesi formulate in base a coincidenze e ricorrenze inquietanti. Un razzo lanciato in California messo in connessione con un disastro aereo in Francia. La notizia di una strana esercitazione di un anno fa messa in correlazione in modo arbitrario con un incidente aereo qualsiasi avvenuto in un’altra area geografica e dopo diversi mesi. La parte più divertente è quando Di Luciano dall’alto della sua Laurea in niente conseguita presso l’università del complottismo spiega che uno che secondo i vicini di casa “salutava sempre” non è depresso e soprattutto uno depresso non uccide 149 persone nel tentativo di uccidersi. È interessante, riguardo a questo “problema del suicidio” notare come Di Luciano all’inizio del video presenti come prova il fatto che in un’altra circostanza (lui cita il disastro di Ustica) chi parlava di complotto USA alla fine avesse ragione. Pochi minuti dopo però Daniele “dimentica” gli altri episodi in cui il pilota di un aereo di linea si è suicidato uccidendo anche i passeggeri a bordo dell’aero. Ma al di là dei casi particolari il video ci mostra come la mente dei complottisti non riesca ad uscire dal ragionamento per analogia. Due (o più) eventi vagamente simili (ovvero che hanno in comune alcuni elementi non determinanti) devono per forza avere la medesima spiegazione. Non riuscire a cogliere le differenze e appiattire tutti gli eventi ad un “modello unico” per adattarli meglio alla propria visione del mondo è una delle più divertenti caratteristiche dei complottisti. Grazie Daniele.
https://youtu.be/17LpAY4B4uY
Sono sicuro che, visto l’alto tasso di fanatismo cattolico preconciliare su Lo Sai, se fosse venuta fuori una notizia del genere Di Luciano ci avrebbe creduto senza problemi