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Adriano Meloni: la condanna del tribunale del lavoro all'assessore al lavoro

virginia raggi adriano meloni

Stefano Parola su Repubblica Roma oggi racconta una storia che riguarda l’assessore al lavoro e al turismo del Comune Adriano Meloni.  Si tratta di una condanna civile in primo grado inflitta alla Sunrise Travel, la società di cui è amministratore dal 2008.

La vicenda inizia nel 2010, quando Martina, torinese con ottime competenze linguistiche, comincia a lavorare per la Sunrise Travel. È un’azienda che fa da tramite tra le agenzie di viaggio e i grandi siti di prenotazione. Il suo contratto è di collaborazione a progetto e viene rinnovato per quattro volte. Lei può lavorare quasi sempre da casa (pur con determinati orari da seguire) e le viene affidato un pacchetto clienti piuttosto corposo.
Il problema nasce quando Martina va in maternità e chiede l’indennità alla gestione separata dell’Inps: «Mi aspettavo di ricevere l’80 per cento dello stipendio, invece mi arrivava molto meno. Ho scoperto che accadeva perché mi venivano versati meno contributi del dovuto», racconta.

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Insomma, Meloni aveva inquadrato la dipendente con un contratto a progetto mentre le spettava un contratto a tempo indeterminato secondo la sentenza di primo grado del tribunale:

Sembra solo un errore formale, invece lo stesso fenomeno si verifica pure durante la sua seconda maternità. «Nel 2014 ho iniziato a fare pressione per farmi versare almeno tutti i contributi. Invece a gennaio 2015, prima di rientrare al lavoro, sono stata allontanata con un sms in cui mi veniva detto che avevamo perso il mio cliente principale». A questo punto Martina, senza più un lavoro, porta la questione in tribunale e fa causa alla Sunrise.
Siccome non si riesce a trovare un accordo tra le parti, si fa il processo e si va a sentenza. Il giudice Fabrizio Scarzella emette il suo verdetto l’11 febbraio 2016 e dichiara «la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno tra le parti dal 23 giugno 2010 al 17 gennaio 2015». Insomma, Martina avrebbe dovuto essere assunta a tempo indeterminato e non soltanto con quel “cocopro” che porta la firma proprio di Adriano Meloni, che della Sunrise Travel è amministratore, rappresentante legale e socio al 50 per cento.

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