Fatti

Adinolfi e il blitz per disturbare la manifestazione pro eutanasia legale davanti alla Cassazione | VIDEO

neXt quotidiano|

adinolfi cappato eutanasia legale

Questa mattina Marco Cappato, proponente del referendum a favore dell’eutanasia legale ha dato vita ad una manifestazione pacifica davanti la Corte di Cassazione. “Oltre un milione e duecentomila cittadini italiani chiedono che finalmente si possa decidere di non dover più imporre contro la volontà del malato la sofferenza come una tortura insopportabile – ha detto oggi Cappato da Piazza Cavour, sede della Cassazione -.  Poter decidere finalmente tra l’eutanasia clandestina che c’e’ già in Italia e quella legale fatta di regole, responsabilità, conoscenza, ovviamente assistenza per chi vuole vivere e rispetto della decisione di chi non lo vuole più”.

Manifestazione pro eutanasia legale davanti alla Cassazione interrotta dall’arrivo di Mario Adinolfi

Un incontro che fino ad un certo punto è proseguito secondo i crismi di una manifestazione pacifica, piena di giovani convinti dello spirito progressista che nel nostro paese dovrebbe avere uno spazio sempre più rilevante.

Tutto bene insomma, fino all’arrivo di Mario Adinolfi, il fondatore del Popolo della Famiglia. Il movimento dei pochi che vogliono fermare i molti.

Adinolfi ha portato come di consueto motivazioni abbastanza fragili a sostegno delle sue tesi, su tutte quella del referendum imbroglio e dell’eutanasia paragonata al colpo di pistola sparato in testa ad un ragazzo che gode di buona salute. Motivazioni che nei fatti non trovano sostegno da nessuna parte. Anzi. “State imbrogliando, e’ un imbroglio – ha detto il direttore de La Croce – state imponendo un diktat per cui dovremmo essere tutti contenti di essere liberi di suicidarsi. La Corte Costituzionale non potrà mai dare il via libera a questo referendum. L’eutanasia non potrà mai essere fatta per referendum ma per legge”. I manifestanti gli hanno risposto con tanti applausi, ironici, che hanno accompagnato la ritirata del giornalista.