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Russia e Ucraina raggiungono un accordo per creare corridoi umanitari nel secondo incontro per i negoziati

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“Il secondo giro di trattative è terminato. Sfortunatamente, i risultati di cui l’Ucraina ha bisogno non sono ancora stati raggiunti. C’è una soluzione solo per l’organizzazione dei corridoi umanitari”. Mikhailo Podoliak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, annuncia la fine del secondo incontro della sua delegazione con quella della controparte russa – ce ne sarà un terzo – e riferisce dell’unico punto in comune che le parti sono riuscite a trovare. Le richieste di Kyiv erano “il cessate il fuoco immediato, l’armistizio e corridoi umanitari per l’allontanamento di civili da villaggi e città distrutti o costantemente bombardati”.

Russia e Ucraina raggiungono un accordo per creare corridoi umanitari nel secondo incontro per i negoziati

Soltanto l’ultimo punto ha trovato sponda negli emissari di Putin. In un video pubblicato dai media ucraini, si vede la delegazione di Zelensky – della quale fa parte anche il ministro della Difesa, Oleksiy Reznikov – entrare nella stanza e prima di cominciare i colloqui (che si tengono a Belovezhskaya Pushcha, nella regione bielorussa di Brest, ndr) stringere la mano agli interlocutori.


In nessun negoziato l’Ucraina “farà concessioni territoriali”, ha assicurato il ministro degli Esteri ucraino, Dmitry Kuleba. La Russia si dice “disponibile a continuare a negoziare con l’Ucraina per evitare ulteriori spargimenti di sangue”, come affermato dalla portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. In un nuovo colloquio telefonico, Vladimir Putin ha ribadito a Emmanuel Macron le condizioni di Mosca: “Demilitarizzazione e status neutrale dell’Ucraina così che non possa mai costituire una minaccia per la Russia”.