Economia

730 precompilato, gli avvisi bonari a 220mila italiani

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Libero di oggi pubblica un articolo a firma di Francesco De Dominicis nel quale racconta che l’Agenzia delle Entrate sta inviando avvisi bonari a chi ha utilizzato il 730 precompilato perché contesta una serie di doppi redditi. Su 19 milioni di precompilati ci sarebbero casi di contribuenti che pur avendo percepito più redditi da lavoro dipendente non avrebbero presentato la dichiarazione. Il contribuente può mettersi in regola entro il 29 dicembre attraverso il ravvedimento operoso, pagando una multa oltre ai tributi in più chiesti dallo Stato.

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Il 730 precompilato e gli avvisi bonari (Libero, 20 ottobre 2015)

E presto, spiega il quotidiano, un altro problema si presenterà all’orizzonte:

Il capitolo più spinoso è quello delle spese sanitarie. Che dal prossimo anno dovrebbero essere inserite dal fisco nella dichiarazione telematica. Il sistema prevede la trasmissione di scontrini e fatture da farmacie, ospedali, cliniche e ambulatori direttamente al cervellone della Sogei, che poi li inserirà in forma aggregata nel 730. L’intero impianto è stato oggetto di un braccio di ferro che ha visto in campo tutti i soggetti coinvolti: gli ordini dei medici, le associazioni dei farmacisti, il Garante della privacy. Il Grande fratello del fisco, però, non avrà i dati relativi alle prestazioni erogate senza codice fiscale, come le visite specialistiche: in questi casi – e non sono pochi – bisognerà integrare le voci di spesa da portare in detrazione. Un passaggio in più a carico del cittadino (o del commercialista o del Caf) che non solo aumenta esponenzialmente il rischio di errori, ma che allo stesso tempo azzera gli effetti della teorica semplificazione fiscale.