La macchina del funky

Unioni Civili senza Stepchild Adoption anche per i 5 Stelle?

Il Corriere della Sera racconta oggi che c’è una fronda nel MoVimento 5 Stelle per la Stepchild Adoption. E dice che, come per i senatori del Partito Democratico, anche per i grillini comincia a farsi strada l’ipotesi di votare il provvedimento senza l’adozione del figliastro:

Intanto, sembra aprirsi una nuova partita sul fronte Cinque Stelle. La riunione dei senatori di giovedì non è servita a ricucire lo strappo con la mini-fronda dei parlamentari cattolici. Anzi. Sulla stepchild adoption il puzzle si è complicato. I cinque «frondisti» sono rimasti sulle loro posizioni. Risoluti. Inamovibili. Il campano Sergio Puglia, addirittura, ha detto apertamente di essere pronto a rischiare l’espulsione, ribadendo che in Aula voterà secondo coscienza. Con i senatori si è schierata anche una pattuglia di deputati, capeggiata dalla siciliana Azzurra Cancelleri. Al momento la situazione è magmatica. Il Movimento sicuramente voterà il ddl Cirinnà e altrettanto sicuramente sulle adozioni ci saranno delle defezioni.
Ma c’è il rischio concreto di ulteriori passi avanti. Alla riunione, infatti, è stata posta un’altra questione: è stato contestato il passaggio sul blog dell’ottobre 2014. Secondo i frondisti il testo del quesito proposto («Sei favorevole all’introduzione nel nostro ordinamento giuridico delle unioni civili fra persone dello stesso sesso?») non conteneva allusioni alla stepchild adoption. I dubbi espressi si sono allargati ben oltre la base dei parlamentari cattolici del Movimento, hanno iniziato a essere oggetto di discussione diffusa e non è escluso che i pentastellati possano anche decidere di appoggiare il ddl Cirinnà anche nel caso di uno stralcio sulle adozioni: una soluzione che sembra prendere quota a Palazzo Madama e che vedrebbe ricompattarsi il gruppo parlamentare. Delle decisioni comunque saranno prese a stretto giro di posta.

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Le voci arrivano dopo il litigio tra Alberto Airola e Monica Cirinnà sulle Unioni Civili. Nella circostanza il senatore dei 5 Stelle aveva assicurato che non ci sarebbero state defezioni nel suo gruppo. Nicola Morra aveva detto che non aveva problemi a votare la legge con la Stepchild.