Economia

I «nuovi» bonus per le assunzioni

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Il Sole 24 Ore riepiloga oggi in questa infografica come funzionano i “nuovi” bonus per le assunzioni, ovvero quelli ridotti che entreranno in vigore il prossimo anno in sostituzione dello sgravio contributivo del 2015. Scrive il quotidiano:

Quanto allo sgravio 2015, non c’è dubbio che questa norma abbia portato a un sensibile cambio di passo nelle assunzioni a tempo indeterminato, ma anche che queste ultime si siano rivelate alla resa dei conti soprattutto stabilizzazioni di rapporti a termine e di contratti atipici come, ad esempio le collaborazioni. Sembrerebbe, insomma, che i datori abbiano voluto dare la precedenza alla conferma del personale con cui già operavano da tempo. Un altro anno a esonero totale avrebbe, allora, forse maggiormente incentivato i datori di lavoro a rivolgersi all’esterno e a inserire nuova linfa in azienda, contribuendo a diminuire la disoccupazione.

Nel 2016 invece le cose cambiano:

Nel 2016, in ogni caso, l’incentivo solo biennale sarà riconosciuto fino al 40% dei contributi previdenziali dovuti dall’azienda e, comunque, entro 3.250 euro annui. Per il resto non si registrano particolari modifiche rispetto all’impianto precedente, se si esclude qualche adattamento dovuto alla riedizione della normativa di riferimento. Continuano, così, a essere esclusi dalla facilitazione i premi Inail e resta confermato che potranno accedere al beneficio tutti i datori di lavoro (imprenditori e non) del settore privato che assumeranno a tempo indeterminato durante tutto il 2016, compresi dirigenti, soci di cooperative se subordinati, somministrati, nonché assunti in part time e job sharing. Viene, invece, ribadita l’esclusione per colf, apprendisti e intermittenti

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I nuovi bonus per chi assume (Il Sole 24 Ore, 29 dicembre 2015)

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