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Le differenze tra la bozza con i famosi “15 punti per la pace tra Russia e Ucraina” e la realtà dei fatti

Nella giornata di mercoledì, il Financial Times ha pubblicato la notizia fornendo solamente quattro di quei 15 punti. Ma l’Ucraina ha già spiegato che non si tratta di un accordo, ma solo di “richieste” russe

15 punti per la pace

Si parla di tregua, di condizioni da rispettare per mettere la parola fine ai bombardamenti che stanno lasciando un’infinita scia di sangue in Ucraina. Si parla di un presunto accordo che prevede 15 punti per la pace, ma la realtà dei fatti sembra andare in tutt’altra direzione. Eppure nella giornata di mercoledì si è diffusa la notizia di una bozza di un documento che potrebbe portare alla fine dell’invasione russa in Ucraina. Ma quanto scritto all’interno di quel documento (trapelato in forma parziale e non integrale) sembra essere solamente una lista di richieste che arriva da un solo fronte. Quello russo.

15 punti per la pace, la bozza di un (non) accordo tra Russia e Ucraina

La notizia di questa bozza di accordo – da discutere – con i 15 punti per la pace è stata rilanciata in esclusiva dal Financial Times. Tra i punti citati, l’attenzione si concentra su quattro trapelati in forma integrale ed estrapolati da quel documento che potrebbe essere alla base dei negoziati tra la delegazione russa e quella ucraina nelle prossime ore e nei prossimi giorni:

  • Cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina;
  • Neutralità dell’Ucraina e lo fine delle “ambizioni” del Paese di aderire alla Nato;
  • Porre un limite al numero delle forze armate e militari a disposizione del governo di Kyiv;
  • Garanzie per le minoranze russofone in che vivono nei territori ucraini.

Leggendo questi quattro punti che farebbero parte dell’elenco dei 15 alla base di quel documento, emerge un fatto: si tratta, come evidente, di “richieste” (le virgolette sono d’obbligo) russe nei confronti dell’Ucraina. Secondo questa bozza di documento per la pace, dunque, il ritiro delle truppe inviate dal Cremlino è condizionato a un’adesione totale di Kyiv a tutte queste indicazioni. Il primi punto – l’unico che “gioverebbe” all’Ucraina – dunque, è strettamente correlato all’accettazione di una nuova realtà.

Il quotidiano economico britannico ha parlato di questi 15 punti per la pace tra Russia e Ucraina come il modello che rappresenta un passo in avanti dei negoziati tra i due Paesi. Ma da Kyiv arriva una versione ben differente della genesi e del contenuto di quel documento:

“Il Financial Times ha pubblicato una bozza, che rappresenta la posizione della parte russa. Niente di più. L’Ucraina ha e sue posizioni. L’unica cosa che confermiamo in questa fase è un cessate il fuoco, il ritiro delle truppe russe e garanzie di sicurezza da un certo numero di Paesi”.

A parlare è Mykhailo Podolyak, consigliere del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Una smentita su tutta la linea, visto che – almeno ufficialmente – Kyiv sottolinea che l’unico punto in comune tra quella bozza trapelata e le volontà ucraine sia il primo punto, quello del ritiro delle truppe ucraine. E poco più. Il tutto mentre proseguono i bombardamenti e la guerra sembra essere ancora molto lontana dalla pace.

(foto IPP/zumapress/Pavel Nemecek/CTK Hoholiv)