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Addio al Premio Oscar William Hurt

neXt quotidiano|

William Hurt

Si è spento all’età di 71 anni William Hurt. A darne la notizia sono stati i familiari e gli amici. Il popolare attore statunitense, protagonista di moltissime pellicole che hanno fatto la storia di Hollywood, è stato uno dei volti più riconoscibili dei film campioni dei botteghini tra gli anni Settanta e Ottanta. Un personaggio poliedrico che venne anche premiato come miglior attore protagonista nel 1986, grazie alla sua interpretazione di Luis Molina nel film “Il bacio della donna ragno”.

William Hurt, il Premio Oscar nel 1986 si è spento a 71 anni

A dare la notizia del decesso del popolare attore americano è stato il figlio che ha diramato un comunicato qualche ora dopo la sua scomparsa:

“Con grande tristezza che la famiglia Hurt piange la scomparsa di William Hurt, amato padre e attore premio Oscar, avvenuta il 13 marzo 2022, una settimana prima del suo 72esimo compleanno. È morto serenamente in famiglia, per cause naturali. La famiglia richiede la privacy in questo momento”.

Il tutto è avvenuto a una settimana esatta dal suo 72esimo compleanno che sarebbe stato festeggiato domenica 20 marzo. I familiari dell’attore, dunque, sottolineano come la morte sia sopraggiunta lo nella giornata di domenica per cause naturali. Nel 2018 trapelò la notizia della sua malattia: un cancro terminale alla prostata che aveva provocato anche numerose metastasi alle ossa. Non è chiaro se questa sia stata la causa del decesso, ma l’attore era debilitato da tempo.

Un attore definito da molti come “timido”. Ma questa parvenza spariva sul set, quando interpretando i suoi ruoli riusciva a impersonificare al meglio tutte le sfaccettature dei personaggi. Non a caso, infatti, oltre alla Statuetta vinta nel 1986, ottenne altre tre candidature all’Oscar, sempre nella categoria “miglior attore protagonista”: prima con “Figli di un Dio minore” (1987), poi con “Dentro la notizia” (1988). Infine, nel 2006, con la pellicola “A history of violence” diretto da David Cronenberg.

Oltre al cinema, la sua vita è stata caratterizzata da alcuni eventi che lo portarono a riempire anche le pagine di tutti i colori della cronaca americana. Prima quella rosa, legata al gossip per via delle numerose relazioni con altre star del mondo delle spettacolo; poi quella in cui venivano riportate le accuse della sua compagna dell’epoca – l’attrice Marlee Matlin, conosciuta proprio sul set di “Figli di un Dio minore” – di abusi e violenze, con annessa dipendenza dalla droga.

(foto IPP/Cinetext del film BRIVIDO CALDO)