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Whatsapp e l'audio sull'attentato a Porta di Roma il 22 dicembre

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Dopo ogni attentato terroristico ormai da tradizione c’è qualcuno che lancia l’allarme sul prossimo attentato: poco dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015 il messaggio di una madre apprensiva iniziò girare su WhatsApp scatenando una certa preoccupazione tra gli abitanti della Capitale, avvertiti di un prossimo attacco in centro a Roma. Sempre a Roma, questa volta a dicembre 2015 (dopo l’attentato a San Bernardino in California) si diffuse la psicosi per possibili attentati ai cinema durante la prima dell’ultimo capitolo di Star Wars, la faccenda era talmente seria che il Prefetto fu costretto a intervenire. Dopo l’attacco ai mercatini di Natale a Berlino invece tocca al  messaggio WhatsApp che avvisa di non andare al centro commerciale Porta di Roma il 22 dicembre perché “ci sarà un attentato”.
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Il “signore arabo” che avverte i passanti che ci sarà un attentato al centro commerciale 

La bufala, perché di questo si tratta, che circola anche via Facebook e Twitter ha iniziato a circolare via WhatsApp il 20 dicembre, ovvero il giorno dopo l’attacco di Berlino e  ha sostanzialmente due versioni: in una versione l’obiettivo dell’attacco dei presunti terroristi è il Centro Commerciale Campania a Marcianise, nella seconda invece si tratta del centro commerciale Porta di Roma. La faccenda è stata presa così sul serio che l’amministrazione del centro commerciale napoletano ha dovuto rilasciare una comunicazione per smentire ufficialmente l’esistenza di qualsiasi forma di allarme o allerta attentati specifico.

A distanza di un anno esatto si ripete la bufala audio su whatsapp relativa ad un rischio attentati nelle gallerie del Centro Commerciale Campania. La voce ed il contenuto sono identici al dicembre 2015. Il Centro Commerciale Campania ribadisce che la notizia che sta girando sulla rete e sui social è completamente priva di fondamento. Invitiamo le testate on line, i blog ed i social che hanno pubblicato la bufala ad operare con immediatezza le smentite del caso con la stessa evidenza, in quanto si tratta di procurato allarme.

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Ma qual è la storia dietro questo nuovo falso allarme? Una storia vecchia quanto la psicosi da attentati. Stando a quanto viene detto nel messaggio audio la storia è quello di un “signore arabo” che per scusarsi di aver urtato una signora facendole cadere la spesa le ha dato il consiglio di non andare al centro commerciale il 22 dicembre (cioè oggi) perché ci sarebbe stato un attentato. La signora in questione si sarebbe quindi recata in uno dei negozi e avrebbe raccontato la cosa ad una commessa e poi – non si sa come – qualcuno avrebbe registrato il messaggio d’allarme che avrebbe preso a circolare all’impazzata. Ecco l’audio del messaggio

Whatsapp e l’audio sull’attentato a Porta di… di next-quotidiano
In un’altra versione che circola invece la signora avrebbe raccolto un portafoglio e dopo averlo restituito al legittimo proprietario (sempre un signore arabo) avrebbe ottenuto in cambio la preziosa informazione.

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Fonte: Il Messaggero 22/12/2016

I più attenti avranno sicuramente notato alcune similarità con una vecchissima bufala, quella del “terrorista di buon cuore” che circola più o meno dal 2004 e fa più o meno così (e che ultimamente ritorna sempre fuori verso ferragosto):

Ciao ragazzi

questo non è uno scherzo.

Oggi ho saputo dalla mia collega che un’hostess dell’alitalia (il marito della mia collega lavora per l’alitalia), in un volo per il marocco, la ragazza ha trovato un portafoglio sul sedile, quando i passeggeri scendevano. Sapeva di chi fosse, e così l’ha restituito.

Il signore arabo, l’ha ringraziata molto e prima di uscire dall’aereoporto è tornato da lei e gli ha detto, visto che lei gli ha fatto un grande piacere lui ne faceva uno a lei: ‘Non prenda la metropolitana a Roma o a Milano a Pasqua, succederà qualcosa di VERAMENTE BRUTTO, mi raccomando mi ascolti.’

Ragazzi, fatelo girare il più possibile a tutte le persone che conoscete, Pasqua viene di 11 aprile ed il fatto non è irrilevante.

FATELO GIRARE E’ IMPORTANTISSIMO.

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Attivissimo riportava che tra le varianti di questa bufala ce n’era una molto simile a quella in questione:

Una signora è in un centro commerciale. Davanti a lei un tipo arabo perde il portafogli. Lei glielo raccoglie e lo rincorre per restituirglielo. Lui la ringrazia e se ne va. La signora fa per allontanarsi, ma si sente battere sulla spalla: è il tipo arabo, che le dice “Signora, se vuole un consiglio, non venga al centro commerciale fra il 5 e il 31 dicembre

Centri commerciali, metropolitane, cinema, aeroporti tutti “obiettivi sensibili” di un possibile attacco ma ovviamente non è mai succeso che i terroristi stiano ad avvertire le vittime. E soprattutto – e qui viene fuori la sottile vena di razzismo di messaggi come questi – i “signori arabi” non sono tutti terroristi e nemmeno sono a conoscenza dei piani dei loro “colleghi”.
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Eppure più di qualcuno ci crede davvero che al centro commerciale Porta di Roma oggi succederà qualcosa. Sono in molti infatti ad esprimere preoccupazione per il contenuto del messaggio e ad alimentare così ancora di più la psicosi collettiva.
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Altri si rendono invece conto che si tratta di una bufala o di uno scherzo di cattivo gusto.
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E invitano tutti i propri contatti a fermare la circolazione di queste catene-bufala che non servono a nulla se non ad alimentare il panico e la paura. Questo è l’audio dell’allarme attentato riguardante il Centro Campania