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Wawrin: il comune che fa scavare le trincee anti-nomadi

Nella cittadina di Wavrin, estremo nord della Francia, il sindaco è pronto a tutto per tenere lontani i nomadi, anche a scavare piccole trincee nei parchi. Lo denuncia un gruppo di opposizione, citato dai media locali, secondo cui i bordi di diverse zone verdi del comune da fine giugno hanno iniziato ad essere “sfigurati” da lunghe buche per evitare che si trasformassero in accampamenti. Nella cittadina alla periferia di Lille il municipio ha scavato ai primi di giugno una decina di trincee per scoraggiarne l’uso.
 
IL COMUNE CHE FA SCAVARE LE TRINCEE ANTI-NOMADI

Una situazione che ricorda Saint-Brès (Hérault), dove il sindaco aveva scavato la terra per l’accesso territorio comunale per scoraggiare i girovaghi dall’accamparsi. Il sindaco Alain Blondeau ha detto a France 3 di non voler parlare del problema: “Quello dei nomadi è un problema molto complesso, non voglio mettere benzina sul fuoco”. I suoi assessori hanno lamentato che la decisione sia stata presa in solitario dal primo cittadino, mentre l’opposizione fa notare che sono stati spesi 28mila euro dei contribuenti per una ditta privata, senza far lavorare la società del comune di solito adibita a questo tipo di lavori. In Francia la legge Besson del 2005 obbliga i comuni di oltre 5000 abitanti ad approntare un’area per i nomadi, Wawrin ne ha 7600.
 
I VICINI DI CASA
Il sindaco ha poi fatto sapere di voler installare una zona di passaggio, che ha una legislazione più flessibile delle aree di accoglienza, visto che richiede meno servizi e può sorgere alla periferia della città. Ma i vicini di Fournes en Weppes non ci stanno: il loro sindaco Daniele Herbaut fa notare che l’area in questione si trova alle porte del loro comune, con vista sulla grande pianura di zona. “Si deciderà entro la fine di ottobre”, fanno sapere i primi cittadini. Intanto però le trincee sono state scavate. Wawrin va alla guerra contro i nomadi.