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I morti sulle strade e il problema della sicurezza

incidenti stradali

Nel 2017, certifica l’Istat, abbiamo avuto 174.933 incidenti sulle nostre strade (858 in meno del 2016), ma 95 decessi in più (+2,9%). Cosa ci dicono questi numeri? Innanzitutto che ci allontaniamo sempre più dall’obiettivo di dimezzare i nostri morti entro il 2020. Lo dimostrano bene le tendenze dal 2010 a oggi che trovate nel grafico sopra: fino al 2014 abbiamo tenuto, dopo abbiamo cominciato a perdere colpi. La Stampa oggi pubblica un’infografica che riepiloga i numeri delle vittime degli incidenti stradali, che nel 2017 sono addirittura in aumento rispetto all’anno precedente, e le prime cinque cause degli incidenti, ovvero la distrazione, la mancata precedenza, la velocità elevata, la distanza di sicurezza non rispettata e le manovre irregolari.

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Le statistiche sui morti sulle strade (La Stampa, 24 luglio 2018)

Ma soprattutto il quotidiano spiega che l’aumento dei decessi è dovuto soprattutto agli incidenti in autostrada. Nel 2017 i morti sono aumentati dell’8%. Un incremento notevole confrontato con il +4,5% delle strade extraurbane e dello 0,3% di quelle urbane. L’incremento è in parte spiegabile con il gravissimo incidente avvenuto il 20 gennaio 2017 sull’A4 allo svincolo di Verona Est dove morirono 16 studenti ungheresi in viaggio su un autobus, ma questo non basta a non porsi domande sulla sicurezza autostradale. Roberto Sgalla, direttore centrale della polizia stradale, spiega: «Il numero maggiore di incidenti lo rileviamo sempre nelle strade urbane e in quelle extraurbane: sia perché spesso non sono tenute in buone condizioni, sia perché i comportamenti non sono commisurati alle condizioni».

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