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Il Comune pronto a querelare chi diffonde la bufala del "misterioso virus di Gallipoli"

Asia Buconi|

Un misterioso virus che si diffonderebbe attraverso l’acqua ha monopolizzato nelle ultime ore le cronache di Gallipoli, la città pugliese che d’estate si popola di giovani attratti dalla bellezza del mare salentino e dalla movida sfrenata. L’allarme si è diffuso attraverso Tik Tok, dove alcuni ragazzi hanno raccontato la propria esperienza col presunto virus in questione, i cui sintomi sarebbero molto simili a quelli del Covid-19 (tosse, febbre, raffreddore, mal di gola, occhi rossi, spossatezza), nonostante i tamponi effettuati su chi li presenta risultino tutti negativi.

Sull’anomalia non è arrivato ancora alcun comunicato ufficiale e le uniche testimonianze disponibili sono quelle pubblicate dai ragazzi su Tik Tok. “Quando vai a Gallipoli e ti prendi un virus che non è il Covid”, dice una giovane, mentre un’altra le fa eco “credevo fosse per l’aria condizionata, ma a questo punto credo sia qualche batterio nell’acqua”. Una conclusione, questa, a cui i ragazzi vittime del misterioso virus ancora da verificare sono arrivati dopo aver constatato che ad accomunarli c’è solo l’aver fatto tutti il bagno nel mare salentino.

Il Comune di Gallipoli smentisce le notizie sul virus e prende provvedimenti legali

Il dubbio sollevato da alcuni è che il malessere che sta impensierendo i giovani in vacanza a Gallipoli sia riconducibile all’Escherichia Coli, batterio già individuato nelle scorse settimane nelle acque della Riviera Romagnola, dove era poi presto rientrato nei valori standard. Ma l’amministrazione locale del comune pugliese ha prontamente smentito la notizia, facendo rientrare l’allarme e arrivando pure a prendere provvedimenti legali.

L’assessore all’Ambiente Rossana Nicoletti ha detto a Repubblica: “Il Comune ha eseguito tutti gli accertamenti sulla qualità delle nostre acque di concerto con gli organi competenti. Possiamo serenamente parlare di una notizia non vera. Abbiamo già interpellato il nostro ufficio legale per procedere con una denuncia nei confronti di chi, in modo così frettoloso, ha voluto gettare ombre sulla nostra città e sul nostro splendido mare con un danno d’immagine per la nostra città”.