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Virginia Raggi vuole la discarica… ad Aprilia

virginia raggi porta a porta

Non si dica che Virginia Raggi non vuole fare gli impianti per la monnezza: questo è falso. Lei stessa ieri sera da Bruno Vespa a Porta a Porta ha spiegato che invece gli impianti li vuole fare. Ma ad Aprilia.

Virginia Raggi e la discarica ad Aprilia

Ieri sera, infatti, quando Vespa le ha chiesto di quali impianti da sbloccare parlasse la Raggi ha infatti spiegato: “La Regione non ha approvato un piano rifiuti dal 2012. Altri impianti del Lazio sono pieni e ora ci dicono che non possono prendere più’ i rifiuti di Roma. Così i cubi prodotti dagli impianti di Roma si accumulano. La soluzione immediata è quindi che la Regione sblocchi tutte le richieste di autorizzazioni che ha in piedi”. E poi ha aggiunto: “Sento molta indignazione per come siamo arrivati qui Abbiamo ereditato un sistema fallato. Non lo dico io o il M5s ma il governo con una lettera, l’11 aprile. Il Governo dice che il sistema della gestione della Regione Lazio è sottodimensionato. E lo dice anche un’azienda, oggi, la Rida di Aprilia, che spiega come la Regione Lazio deve autorizzare lo smaltimento. La Regione deve solo rispondere”.

Virginia Raggi ribalta Roma a Porta a Porta di next-quotidiano
Di cosa stava parlando la Raggi? La Raggi sta parlando, racconta oggi Il Caffè, di «Rida Ambiente, la società apriliana che è in attesa del via libera per una discarica a La Gogna, ad Aprilia. Il progetto intestato alla Paguro Srl, che fa capo alla Rida, prevede: 1,3 milioni di metri cubi di indifferenziato e 55mila metri cubi di percolato l’anno sulle falde idriche a pochi centimetri dal suolo, in un’area già contaminata da discariche abbandonate, anche illegali, mai bonificate». E quindi, ha spiegato la Raggi, “La Rida Ambiente, società di Aprilia, con lettera di oggi dice di aver chiesto 10 mesi fa l’autorizzazione per realizzare una sua discarica. La Regione sblocchi queste autorizzazioni”.

La logica del M5S sui rifiuti

Ecco quindi a cosa si riferiva Virginia Raggi quando parlava di impianti da autorizzare: lei, ha spiegato ieri, è contraria a discariche ed inceneritori “come ci chiede l’Europa”, ma non è affatto contraria ad utilizzare discariche ed inceneritori che non si trovino sul territorio di Roma. Capito quindi che mandrakata autenticamente ambientalista da parte dell’amministrazione comunale più verde che ci sia? Il Sindaco di Aprilia Antonio Terra ha risposto in mattinata: “L’Amministrazione Comunale di Aprilia accoglie con particolare incredulità le dichiarazioni del sindaco di Roma, stigmatizza l’atteggiamento espresso dalla collega romana che dimostra di non voler agire per l’interesse e per la salute della collettività, ma solo per spostare il problema di qualche chilometro, comunque al di fuori dei suoi confini di competenza”.

ciclo dei rifiuti roma
Il ciclo dei rifiuti a Roma (La Stampa, 10 maggio 2017)

E anche il sindaco di Anzio Luciano Bruschini si è detto contrario: «Resto sorpreso quando il Sindaco di Roma, per risolvere l’emergenza rifiuti della Capitale che amministra da un anno, sollecita il Presidente della Regione Lazio ad aprire una mega discarica di rifiuti ad Aprilia, nelle immediate vicinanze dei nostri Comuni. Altro che massima attenzione sui siti di smaltimento dei rifiuti, attenzione che noi sempre abbiamo mantenuto alta. Quelle del Sindaco di Roma sono sollecitazioni che riportano le politiche ambientali del nostro Paese indietro di 30 anni a cui noi, a tutela della salute dei cittadini, siamo fortemente contrari». Insomma, i due amministratori hanno spiegato di non avere alcuna intenzione di fare i monnezzari per la sindaca di Roma, che i suoi problemi dovrebbe risolverli senza fare richieste su territori di sua competenze. Ma soprattutto: se a chiedere fosse stato un sindaco del PD e a governare Aprilia e Anzio fossero due del MoVimento 5 Stelle, cosa ci sarebbe scritto ora sul blog di Grillo?