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Gli alberi legati per non cadere sull’asilo a Roma

Il Corriere della Sera Roma racconta oggi la storia di villa Paganini, dove ci sono otto pini a rischio, di cui alcuni legati tra di loro perché vicini all’asilo dei bambini di zona.

«Dopo i crolli al Villaggio Olimpico e in Prati abbiamo davvero paura» confida Barbara Lessona presidente del comitato “Amo il quartiere Trieste”. «Gli alberi andrebbero abbattuti». La villa sulla Nomentana che ospita anche camelie e canfore, ginkgo biloba e cipressi, è in stato di abbandono. «Abbiamo fatto una colletta tra residenti e commercianti per pagare una ditta e pulire la villa, nonostante all’interno ci sia una sede del Servizio giardini».
Ma i grossi tronchi dei pini spezzati dopo lo schianto sono ancora a terra, i rami pieni di aghi sono accatastati. E i bambini per entrare all’asilo ci passano obbligatoriamente davanti, ci saltano sopra come alle giostre. «Ho chiesto la chiusura della villa», dice l’assessore all’Ambiente del II Municipio, Rino Fabiano, che due mesi fa ha sollecitato la relazione tecnica effettuata dopo i crolli dai tecnici e dagli agronomi del Dipartimento capitolino.

villa paganini
Sono passati mesi da quando hanno legato gli alberi per metterli in sicurezza. A mettere paura infatti non sono tanto gli scheletri a terra, quanto i tronchi in piedi di 25 metri che hanno più di 70 anni:

«Le verifiche andrebbero fatte anche sull’apparato radicale e sul terreno che potrebbe essere soggetto a funghi. La paura che possano cadere altri alberi è forte».
«Ci siamo costituti in comitato dopo il crollo del 18 aprile scorso del pino secolare di fronte alla scuola Maria Ausiliatrice – specifica Barbara Lessona – Lo schianto è avvenuto dieci minuti prima dell’uscita dei bambini».