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Il video della LIDL di Follonica e il boicottaggio per il supermarket

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Stamattina abbiamo parlato del video delle due donne imprigionate in un gabbiotto da tre dipendenti della LIDL di Follonica e del fatto che l’azienda abbia minacciato provvedimenti nei confronti di chi si è reso responsabile del gesto, oltre alla denuncia dei carabinieri per sequestro di persona. Il video è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Non sono bello ma spaccio” e poi da Welcome to Favelas.

La parte curiosa della vicenda è che  LIDL ha scritto sulla sua pagina Facebook che “si avvarrà di tutti gli strumenti a sua disposizione al fine di adottare i provvedimenti necessari nelle sedi più opportune”, ovvero che si prepara a sanzioni disciplinari nei confronti dei dipendenti (fino al licenziamento) e a chiedere eventuali danni d’immagine ai tre.
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Ma nella pagina Facebook che ospita lo status è pieno di commenti di persone che annunciano un boicottaggio nei confronti della LIDL se se la prenderà con i dipendenti:
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Insieme a molti commenti di plauso nei confronti dell’azienda ci sono centinaia di commenti che invece applaudono i tre ragazzi: «Anziché prender le distanze..Dovreste premiarli e cercare di tutelare i vostri clienti e dipendenti….Invece di questi accattoni….Che tra parentesi….Vi ciullano la roba pure sotto il naso in negozio….Non solo dall’angolo rotture»; «Ma cosa volete verificare? Prendete le distanze da cosa? Vi piace essere derubati? Questa me la segno proprio! Basta col politically correct, date subito un aumento a quei ragazzi. Basta fare gli ipocriti, lo sappiamo tutti come vanno le cose!»; «Vorrei ricordare che non hanno costruito un recinto intorno alle zingare, ma sono entrate in una proprietà privata direi, e anche se rubare da cassonetti non è reato, se ho i bidoni in un area recintata/murata non da il diritto ad altri di accedervi. Se lascio la bicicletta mezza rotta in giardino dentro al recinto, uno mica può scavalcare e rubarmi la bicicletta perché tanto è mezza rotta da sembrare spazzatura.. bah..». Nessuno dei commentatori sembra rendersi conto che la responsabilità penale nei paesi civili è personale e che sono le forze dell’ordine a dover intervenire se qualcuno commette reati; tra l’altro, raccontavano le cronache di oggi, i tre che hanno rinchiuso le due donne non avrebbero nemmeno chiamato la polizia o i carabinieri dopo l’accaduto, ma hanno pubblicato il video su Facebook per deridere le due donne.
Leggi sull’argomento: Il video delle due donne imprigionate in un gabbiotto da tre dipendenti della LIDL di Follonica