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Video Grillo, ora parlano i genitori della ragazza: “Falsità che aggiungono dolore al dolore”

“Abbiamo appreso, inoltre, che frammenti (frammenti!) di video intimi vengono condivisi tra amici, come se il corpo di nostra figlia fosse un trofeo: qualcosa che ci riporta a un passato barbaro che speravamo sepolto insieme alle clave”

Beppe Grillo

Fino a ora non avevano parlato un granché. Ora però, dopo le polemiche che il video di Beppe Grillo ha suscitato, parlano i genitori della ragazza presunta vittima di Ciro Grillo e altri tre ragazzi. E lo fanno tramite il loro avvocato Giulia Bongiorno. È uno sfogo, raccolto dall’Adnkronos della madre e del padre della giovane, che ha denunciato Ciro Grillo (il figlio del comico) e altri tre ragazzi per violenza sessuale. Hanno detto:

“Non è facile rimanere in silenzio davanti alle falsità che si continuano a scrivere e a dire sul conto di nostra figlia, aggiungendo dolore al dolore: il nostro e il suo. D’altro canto, sarebbe fin troppo facile smentirle sulla base di numerosi atti processuali che sconfessano certe arbitrarie ricostruzioni e che, per ovvie ragioni, non possono essere resi pubblici”.

Ma non è tutto qui. Perché i genitori hanno anche detto una cose che – se fosse vera – sarebbe gravissima. E ovvero che alcuni dei frame di quel famoso video di cui ha parlato a gran voce il fondatore del Movimento 5 Stelle, vengano condivisi anche con altre persone:

“Abbiamo appreso, inoltre, che frammenti (frammenti!) di video intimi vengono condivisi tra amici, come se il corpo di nostra figlia fosse un trofeo: qualcosa che ci riporta a un passato barbaro che speravamo sepolto insieme alle clave”.

E, ancora, terminando il messaggio, hanno avvistato chi su di loro sta diffondendo falsità, che aderiranno alle vie legali:

“Confidiamo nel fatto che tutto questo fango sarà spazzato via facendo emergere la verità. In ogni caso, la fiducia nella giustizia e il rispetto per le istituzioni – che ci hanno guidato finora e che continueranno a guidarci in futuro – non significano che siamo spettatori passivi: abbiamo conferito mandato al nostro legale di agire in sede giudiziaria contro tutti coloro che a qualsiasi titolo partecipano e parteciperanno a questo deplorevole tiro al bersaglio”.