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Il video e le foto che dimostrano che il ponte Morandi già nel 2015 aveva i trefoli arrugginiti | VIDEO

neXt quotidiano|

Le 11.36 del 14 agosto 2018: il crollo del Ponte Morandi di Genova costò la vita a 43 persone. Oggi, a distanza di tre anni, il TgLa7 mostra alcune immagini girate nel 2015, tre anni prima di del maledetto giorno. Nei video e nelle foto si nota che mancava il cemento, che l’acciaio si muoveva; si vedono le condizioni precarie dei trefoli (che in sostanza sono la parte estrema del cilindro, quella che la collega a un altro cilindro) dello strallo della pila 9, quella che poi a collassato. Il video mostrato è dell’ispezione di sei anni fa, e i periti nella loro relazione riportano quanto scritto nel 2015 da Spea: “La guaina è apparsa ossidata; l’iniezione è assente; sono stati visti 3 dei 4 trefoli che si muovono con facilità facendo leva con uno scalpello; i fili dei trefoli sono ossidati”.

Ponte Morandi intercettazioni

Il Ponte Morandi, le intercettazioni

Un altro punto messo in evidenza: tutte le ispezioni sul Ponte Morandi venivano effettuate durante gli orari notturni “per non bloccare il traffico”. Si legge quindi nelle intercettazioni della vigilia di Natale del 2018 – tirate fuori dalla Guardia di Finanza di Genova e consegnate alla Procura – delle conversazioni tra i dirigenti di Autostrade per l’Italia, Paolo Berti e Michele Donferri Mitelli. Berti parla e dice: “Cosa mandavano i ciechi! Mandavano i ciechi a fare ispezioni questi! I ciechi!”. E poi, sempre nella conversazione tra i manager: “Perché vai a vedere un ponte di notte: ci vai di giorno, tre ore. Lo chiudi e lo vedi. E invece no, al buio con le lampade, facevamo le cose alla ca**o di cane, perché non volevano bloccare il traffico”.

Le foto di dieci anni prima, il Ponte Morandi usurato

Tra le migliaia di foto depositate agli atti ce ne sono alcune scattate nel dicembre del 2008, addirittura dieci anni prima del crollo. Sono state scattate di notte, ma lo stato di salute poco positivo sembra già trasparire. Quello mostrato è l’attacco dello strallo sotto al cassone, e si possono vedere le lesioni nel calcestruzzo, dovute a ossidazioni dei trefoli e dell’armatura in acciaio. Lesioni estese con colatura dell’ossido, che – forse – sarebbero dovuti essere dei segnali, dei campanelli d’allarme.

Le mostriamo qui di seguito:

ponte morani