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Chi ha fatto arrabbiare il video cancellato da Virginia Raggi

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Il video pubblicato e cancellato da Virginia Raggi sul “conclave” grillino ad Anguillara è la punta dell’iceberg: i due giorni di ritiro del Campidoglio nell’agriturismo a due passi dal lago di Bracciano – ai quali non ha partecipato Marcello De Vito –  sono serviti per confronti tematici allargati per far lavorare «l’intelligenza collettiva», giochi di ruolo e partite a calcio, fino alla carta del buffet «a km 0» e alla composizione delle camere, doppia o tripla, con l’unica eccezione della sindaca.

Il video cancellato da Virginia Raggi

Il “ritiro” non molto spirituale (a sentire il tono di voce della Raggi) ha seguito un format predisposto dalla Casaleggio Associati come ha spiegato il Corriere della Sera, con in prima linea Pietro Dettori, dipendente dell’azienda milanese:

Sono stati i cinque «mental coach» a dettare i tempi del lavoro — sveglia alle 6,30 — fornendo il metodo «condiviso» e rinforzando i nervi degli amministratori. «Ormai sono 5-6 anni che Pietro e i suoi ci seguono», ammette il capogruppo in Consiglio comunale, Paolo Ferrara. Il riferimento è a Pietro Dettori, uomo vicino a Casaleggio, legato alla piattaforma Rousseau e «ghost writer» di Beppe Grillo sui social. «Non parlerei di debutto complicato — ha detto ieri Raggi —. Ci sono state delle valutazioni sbagliate. Lavorare insieme lontano dal clamore stimola soluzioni condivise e sorprendenti. Abbiamo sacrificato risorse personali e affetti, ma questa due giorni ci ha fatto bene: metteremo i risultati a servizio della città».


Simone Canettieri sul Messaggero riporta una descrizione ancora più terrorizzante:

Sono i primi ad uscire dal cancello dell’agriturismo. Li descrivono come severissimi, militari, perfino con i gentili camerieri della struttura. «Perché sta entrando in sala mentre facciamo lezione?». «Mi hanno chiesto un succo di frutta». «Bene, grazie,dia a me,arrivederci». L’ultimo giorno di ritiro, la giunta pentastellata lo passa al lavoro, con Virginia Raggi in testa. Nessuno può entrare dentro la sala del primo piano, anche ai camerieri viene chiesta massima discrezione. Si inizia la mattina alle sette, poi un pranzo bio ma ci sono anche salsicce (niente vino, però) fino agli ultimi esercizi prima di smontare le tende. Giochi di ruolo sul consenso e la leadership. I grillini sono divisi in gruppi, vince chi spiegando le proprie ragioni su una scelta da prendere riceve più voti.

Tra le assenze spicca quella del presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito (non ci sono nemmeno gli assessori Meloni e Berdini, giustificati però, assicurano). Il suo forfait ad alcuni pentastellati non va giù e in giornata arriva la sua spiegazione: «Non sono potuto andare per motivi familiari».

Una gita ad Anguillara

Giovanna Vitale intanto fa sapere su Repubblica che il video cancellato ha scatenato la reazione di Rocco Casalino e della Casaleggio Associati, che hanno saputo tutto solo a cose fatte. A pranzo solo vino, per evitare altre figuracce, e la chicca del conto da pagare:

Non tutti i consiglieri sembrano però d’accordo. Nessuno si aspettava un conto tanto salato: 200 euro a testa, poi scontato a 170. «Potevano pure scegliere un posto meno caro», ha mugugnato al ritorno più di qualcuno. «La prossima volta col cavolo che ci vengo». E chissà che non si ripeta quanto accaduto con la giunta Marino: anche loro ne promisero tanti, ma alla fine di ritiri ce ne fu solo uno. Il primo. E ultimo, per di più.

Virginia Raggi, dopo i momenti difficili affrontati alla guida del Campidoglio, appare più serena: scherza con i giornalisti e vuole guardare avanti. In passato “ci sono state delle valutazioni evidentemente sbagliate su alcune persone – ammette -. Adesso però abbiamo nuove persone che stanno lavorando con noi da tempo. Grazie per essere venuti fino qui – si rivolge ai cronisti che l’hanno raggiunta fino in campagna -, è un luogo sperduto, ma neanche tanto…”. Ieri sera i toni del video poi rimosso erano leggermente diversi: “Questo è quello che i giornalisti hanno chiamato conclave. Immagino che pagherebbero oro per avere queste immagini che noi facciamo vedere a voi”, diceva la sindaca rivolta al popolo del web. La sua maggioranza la acclama, tra applausi e risate e lei precisa: “Non era organizzata”. Poi tenta di chiudere la diretta ma non riesce: “Non so spegnerlo (il telefono, ndr), dovrei spegnere…siamo in diretta…come si spegne?”. Le immagini vengono cancellate subito dal profilo di Raggi, ma qualcuno non se le lascia scappare, memorizza il clip e lo rimanda in rete. In mattinata viene pubblicato un nuovo video in cui la sindaca dice: “Ciao siamo qui da stamattina già a lavoro con i consiglieri e assessori. Facciamo un po’ di attività, facciamo gruppo. Un saluto da tutti”. “Ma ieri sera hai fatto il video in cui eri nel pieno dei festeggiamenti, ora dici che sei arrivata adesso? Neanche De Michelis negli anni d’oro”, commenta Alessio un utente. “Vai Virginia, ci vorrà del tempo per mettere a posto Roma ma siamo sicuri che farete quello che avete promesso”, si dice fiducioso Nicola. Mentre Raul scrive: “Io ti ho votato con la consapevolezza di voler cambiare…vorrei pero’ meno video e più cose concrete da cittadino”.

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