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Il viceministro picchiato a morte dai minatori in sciopero

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Il viceministro dell’Interno boliviano, Rodolfo Illanes, è stato picchiato a morte durante una protesta di minatori in sciopero. Lo ha confermato il ministro dell’Interno, Carlos Romero, che, in una conferenza stampa convocata nella notte a La Paz, ha dichiarato che Illanes è stato assassinato “in modo brutale e vigliacco” nell’est del Paese e che la polizia sta cercando di recuperare il suo corpo.

Il viceministro picchiato a morte dai minatori in sciopero

Secondo la ricostruzione fornita da Romero il 55enne vice ministro è stato rapito dai minatori, che si erano scontrati con la polizia a Panduro, a circa 165 chilometri a sud est da La Paz, mentre stava tentando di avviare dei negoziati con loro. Dopo che il vice ministro è stato picchiato a morte, sono stati circa 100 i minatori arrestati dalla polizia intervenuta per fermare le proteste, iniziate diversi giorni fa, contro una controversa nuova legge che regola l’attività sindacale. Negli scontri dei giorni scorsi sono rimasti uccisi tre minatori. Moises Flores ha poi detto alla radio locale di aver visto il corpo del viceministro e che gli è stato riferito che è morto a causa di un pestaggio. Le proteste dei minatori sono diventate violente dopo la morte di due operai colpiti dalla polizia mercoledì: 17 agenti sono rimasti feriti negli scontri. La Fencomin, che riunisce le cooperative dell’estrazione mineraria nel paese, ed era alleata del presidente Evo Morales, ha cominciato una protesta a tempo indeterminato dopo il fallimento dei negoziati sulla legislazione mineriaria. La Fencomin è una delle due rappresentanze sindacali di minatori nel paese. I manifestanti chiedono l’aumento delle concessioni minerarie, il diritto di lavorare per aziende private e una maggiore rappresentanza sindacale. Nel paese ci sono poche imprese minerarie di proprietà straniera, a differenza nel vicino Perù e del Cile. Il gas naturale rappresenta circa la metà del totale delle esportazioni della Bolivia, e il settore è stato nazionalizzato nel 2006.