Fatti

A Vetralla un bimbo di 10 anni è stato ucciso con una coltellata alla gola

neXt quotidiano|

vetralla stazione carabinieri corticella viterbo

Un orrendo crimine è stato commesso a Vetralla, piccolo comune di 14mila abitanti vicino Viterbo. Un bambino di 10 anni di origini albanesi è stato ucciso con una coltellata alla gola mentre si trovava nella sua abitazione. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato anche suo padre, in stato di incoscienza. Secondo quanto si apprende, l’uomo, Mirko Tonkov, un 44enne polacco, aveva un divieto di avvicinamento alla casa familiare, abitata dal piccolo e dalla ex compagna. Si sarebbe allontanato da un ospedale della Capitale dove era ricoverato per Covid, e avrebbe tentato di togliersi la vita riempiendo l’abitazione di gas. Portato in ospedale in codice rosso, era conosciuto per precedenti episodi di violenza. Il bimbo, trovato in condizioni disperate, è stato subito soccorso e trasportato in ospedale dove è giunto morto. L’esatta dinamica di quanto accaduto resta ancora da chiarire, ma dalle prime ricostruzioni pare che l’allarme sia stato lanciato dai vicini che avevano sentito le urla della mamma, una trentenne albanese che lavora come collaboratrice domestica, rientrata in casa in quel momento.

L’area è stata isolata dalle forze dell’ordine, che sorvegliano l’abitazione dall’alto con un elicottero. Al momento il principale sospettato è il padre del bambino, che ora è in stato di fermo per omicidio, piantonato dalle forze dell’ordine all’ospedale Belcolle di Viterbo. Il piccolo è stato prelevato a scuola da un parente, che lo avrebbe poi portato a casa. Successivamente, la madre è tornata nell’abitazione insieme al congiunto, trovando in casa il piccolo già morto e l’ex accanto semi incosciente, rianimato sul posto dai soccorsi arrivati in un secondo momento. “La mamma è chiaramente sotto shock perché il bambino non c’è più. Stiamo valutando le responsabilità di questo omicidio. C’era anche il papà nell’abitazione che aveva un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dal figlio, ha detto il colonnello Antonio Antonazzo, comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo.

La morte del piccolo, che si chiamava Matias, ha sconvolto la piccola comunità di Vetralla. Il sindaco Sandrino Aquilani ha proclamato il lutto cittadino: “Con profondo dolore – ha detto – apprendiamo la notizia dell’uccisione di un nostro piccolo concittadino. Matias aveva solo 10 anni ed ha trovato inspiegabilmente la morte. Una vicenda che ci lascia attoniti e sconvolti, e che in questo momento di inumana comprensione, in attesa che la giustizia terrena faccia il suo corso, ci deve portare alla riflessione, al raccoglimento e alla preghiera”.

(servizio in aggiornamento)