Opinioni

Come i pastafariani di Padova hanno trollato gli antivaccinisti su Vaxxed

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Tempi duri per i ricercatori della verità, quelli che non hanno paura a dire le cose come stanno e che denunciano gli scandali e i complotti ai danni dei comuni cittadini. A quanto pare i Poteri Forti© sono sempre in agguato e non si fanno certo intimidire da un gruppo di agguerriti antivaccinisti che organizza la proiezione pubblica di Vaxxed, il controverso film che pretende di “esporre” la verità sulle vaccinazioni e che è diretto da quell’Andrew Wakefield che è stato l’inventore – certificato – della falsa ricerca che metteva in correlazione vaccini e autismo.
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La censura che non c’è mai stata

La proiezione di Vaxxed – che già era stata vietata in Senato – avrebbe dovuto tenersi ieri, 5 aprile,  in una sala cinematografica di proprietà del Comune di Padova ed era stata organizzata da Radio Gamma 5 (una radio locale) con la collaborazione di Veneto Padova Spettacoli che gestisce la sala. Ciliegina sulla torta alla visione del film sarebbe seguito il classico dibattito al quale però (sempre in nome della libertà d’informazione) erano stati invitati solo esponenti del fronte antivaccinista (tra cui un medico condannato per omicidio colposo per aver convinto un paziente a rifiutare la chemioterapia e  a curarsi con i metodi alternativi) . Va da sé che l’idea di proiettare un film che è stato ideato da un ciarlatano in una sala di proprietà del Comune (il Sindaco è la massima autorità locale per quanto riguarda la salute dei cittadini) non sembra essere molto intelligente. Per contestare questa decisione ma non per proibire la proiezione un gruppo di studenti universitari della facoltà di Medicina, appoggiati dalla Chiesa Pastafariana patavina aveva così deciso di dare vita ad un presidio fuori dal cinema Astra. Del resto se gli antivaccinisti possono liberamente fare le loro domande durante le conferenze che spiegano l’utilità dei vaccini non si capisce come mai dei liberi cittadini non possano manifestare le loro idee fuori da una sala conferenze. Tanto più che in una regione come il Veneto, l’unica in Italia ad aver abolito l’obbligo vaccinale, non sussistono le ragioni per poter parlare di soprusi da parte dello Stato o di ingerenze nelle scelte terapeutiche delle famiglie.
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I coraggiosi ricercatori della verità, temendo che i professoroni chiamati a difendere le ragioni dell’antivaccinismo venissero messi in difficoltà da prove scientifiche, hanno deciso di sospendere l’evento e di spostarlo poi all’interno della sede di Radio Gamma 5. Ma siccome la scelta deve essere motivata in qualche modo ecco che entra in ballo la censura operata nientemeno che da Pastafariani e Sindacato degli Studenti (due associazioni che notoriamente tengono in pugno tutta Padova). In realtà sono stati gli stessi organizzatori a sospendere la proiezione di Vaxxed che non è – come hanno tentato di giustificarsi – “un semplice film” e che soprattutto il film sarebbe stato successivamente commentato da un parterre di esperti di lotta alle vaccinazioni che avrebbero presumibilimente corroborato le tesi del film e spiegato i pericoli dei vaccini.
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I gestori della sala si giustificano dicendo che non vogliono prestarsi a strumentalizzazioni (ed è per questo che non hanno garantito la presenza di esperti di immunologia favorevoli ai vaccini?) e difendono la libertà di pensiero e di visione. Del resto è davvero difficile considerare censura le dichiarazioni del Rettore dell’Università che ha semplicemente ricordato come le vaccinazioni siano un importante strumento di prevenzione e di difesa della comunità. Se le idee altrui sono così pericolose da risultare insostenibili forse gli antivaccinisti – che non risulta abbiano ancora presentato uno studio scientifico sui vaccini – dovrebbero farsi qualche domanda circa la bontà delle proprie opinioni.
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La Chiesa Pastafarina invece ricorda che l’intento non era quello di porre in atto una censura né di fare incursioni in sala (o vaccinare i presenti per renderli autistici). E del resto nella lotta contro i vaccini vale di più la medaglia di aver subito la censura (dai fantomatici Poteri Forti) che il ricorso ad argomentazioni razionali e prove scientifiche. Se di censura si fosse davvero trattato allora quel film non sarebbe stato proiettato nemmeno nella sede di Radio Gamma 5. Ma giocare a fare la vittima è un gioco molto vantaggioso per i disinformatori di professione.