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Van der Bellen vince in Austria

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Il candidato ecologista Alexander van der Bellen è in vantaggio nel ballottaggio delle presidenziali austriache, secondo le prime stime alla chiusura dei seggi dell’Istituto Arge, diffuse dall’agenzia austriaca Apa. Van der Bellen avrebbe ottenuto il 53,3% delle preferenze mentre il candidato dell’estrema destra Norbert Hofer (Fpoe) è al 46,7%. Le stime comprendono anche una previsione del voto postale. I risultati parziali, invece, che arriveranno attorno alle 19, non contemplano le schede del voto postale, che saranno aperte solo domani mattina.
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Le proiezioni diffuse dalla tv Orf si basano sul 58% delle schede scrutinate ed il margine di errore previsto è dell’1,2%. Al secondo turno del 22 maggio scorso, poi annullato per irregolarità nel voto postale, Van der Bellen aveva preso il 50,3% dei voti.  I sostenitori di Alexander Van der Bellen stanno festeggiano il successo annunciato del loro candidato. Lothar Lockl, responsabile della campagna elettorale del Verde, intervistato dalla tv pubblica Orf, si è detto cautamente ottimista. Herbet Kickl, che ha guidato la campagna dell’ultranazionalista Norbert Hofer, ha invece ammesso la sconfitta.  Il partito dell’estrema destra austriaca Fpoe di Norbert Hofer ha riconosciuto la sconfitta al ballottaggio delle presidenziali in Austria. Anche al ballottaggio del 22 maggio, annullato per irregolarità nello scrutinio del voto postale, Van der Bellen era arrivato in vantaggio, anche se di un soffio. “Sono infinitamente triste di non esserci riuscito. Volevo prendermi cura dell’Austria“, scrive il candidato ultranazionalista Norbert Hofer su Facebook ammettendo la sconfitta alle urne e complimentandosi con Van der Bellen.  Il leader del Partito della Libertà, l’estrema destra austriaca, Heinz-Christian Strache, ha escluso che il Fpoe possa contestare il risultato del ballottaggio per le presidenziali di oggi, che ha assegnato la vittoria all’ecologista Alexander van der Bellen. Lo scrutinio si è svolto “regolarmente”, ha detto Strache. L’Fpoe aveva fatto ricorso al termine del ballottaggio del 22 maggio che era stato poi annullato e ripetuto oggi

Chi è Alexander Van der Bellen

Il nuovo presidente austriaco, Alexander Van Der Bellen, presentatosi come indipendente con il sostegno dei Verdi, è un ex militante socialista e un europeista convinto. Il 72enne ex docente universitario e’ molto apprezzato per la schiettezza e l’onestà che lo hanno contraddistinto fin dal debutto in politica all’età di 50 anni, quando nel 2006 guidò i Verdi a raddoppiare i consensi al 10% facendoli diventare il terzo partito del Paese alpino. Figlio di un padre russo e di una madre estone fuggiti dalla rivoluzione bolscevica del 1917, è stato preside della facoltà di Scienze economiche dell’Università di Vienna. Van Der Bellen ha criticato la linea dura sui migranti del governo socialdemocratico e ha gia’ fatto conoscere la propria posizione critica nei confronti del trattato transatlantico sul libero commercio, il Ttip, unico punto in comune, quest’ultimo, con Norbert Hofer, il suo rivale a capo del Partito della Libertà. Padre di due figli e da poco risposato, le sue passioni sono le auto e il ‘poco ecologico’ tabacco. Van Der Bellen aveva vinto anche nel turno di ballottaggio del 22 maggio scorso, il cui esito venne poi annullato dalla Corte suprema l’1 luglio sulla base di un ricorso di Hofer, sconfitto per un soffio, che contestava la regolarità del voto all’estero.

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Foto da @tagesschau